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Cosentino (Lombardia Ideale – Fontana Presidente): “Se avessimo autonomia non saremmo in queste condizioni. Dopo emergenza, subito a Roma”

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MILANO – Nel consiglio regionale proseguono le discussioni circa quanto emerso attorno all’emergenza coronavirus.
E’ Giacomo Cosentino, capogruppo di Lombardia Ideale – Fontana Presidente, a prendere posizione con un comunicato diramato alla stampa:

“Durante la seduta del consiglio regionale di ieri il presidente Fontana ha comunicato all’aula le azioni adottate da Regione Lombardia e le criticità riscontrate ad esempio nell’avere le mascherine dalla Protezione Civile nazionale. A seguire è stata data la parola ai gruppi consiliari. Significativo l’intervento del capogruppo Giacomo Cosentino:

“E’ sotto gli occhi di tutti che se avessimo avuto più autonomia non ci saremmo trovati in queste condizioni e non ci saremmo sentiti umiliati in alcune situazioni; ad esempio avremmo assunto più medici e infermieri ancor prima dell’emergenza e non ci saremmo sentiti umiliati nel ricevere dal Governo dei panni per fare le pulizie al posto che delle mascherine per proteggere i nostri medici. Magari saremmo stati anche presi più in considerazione da Roma quando avevamo chiesto di istituire subito la zona rossa a Bergamo”

Continua e conclude Cosentino “Da nazionalista convinto mi rendo conto che questo Stato non può più funzionare così. E’ necessario adottare il modello di Stato federale – come in Svizzera – e appena finirà questa emergenza dobbiamo andare a Roma a chiedere con ancor più forza il rispetto della volontà dei lombardi che hanno chiesto più autonomia col referendum del 2017. Non torneremo indietro finché non la otterremo.”

01042020

12 Commenti

  1. Signor Cosentino quando leggo queste affermazioni, non posso evitare di rispondere.
    Posso capire che lei è arrivato da poco è giovane e stava nelle retrovie però qui non siamo più di fronte ad un gioco dove lo slogan
    #ècolpadeglialtri
    poteva far sorridere, qui purtroppo le persone sono morte
    Il disastro di 30 anni di governo in Lombardia e quello che è stato fatto della “sanità pubblica”
    è davanti agli occhi di tutti .
    Quindi meglio stare in silenzio, ormai con ritardo e anche con difficoltà la verità di come è stata gestita l’emergenza ogni giorno diventa sempre più evidente.

  2. “E’ sotto gli occhi di tutti….”

    ma anche no, regioni come Veneto ed Emilia mi sono sembrate decisamente più in gamba.
    Arrendetevi la Lombardia da un ventennio a questa parte ha perso punti nella sanità. ( per amor di Dio non siamo diventati il terzo mondo, ma abbiamo fatto passi in dietro. (Lo certificano anche i Report benchmark)
    Medici di base, considera una cosa obsoleta
    Sanità pubblica depotenziata, in favore della private
    Molte troppo strutture chiuse, o regredite ( ne sappiamo qualcosa a Saronno)

    Per cui non cercate alibi per sventolare bandiere, ma lavorate!

  3. saremmo in condizioni peggiori vista l’incapacità di gestione della regione da parte di questo gruppo dirigente

  4. in svizzera i loro equivalenti deputati regionali non reintroducono le auto blu e si aumentano lo stipendio di 1.000€ al mese dopo le elezioni regionali (regione piemonte)

  5. Invece a me sono venuti molti dubbi su questo sistema sanitario che di fronte a una epidemia trova il paese diviso in 20 e più pezzi, con il Governo che, in base a una riforma costituzionale di 20 anni fa, non ha poteri per imporre una voce sola.
    Ed è curioso che, mentre si reclama dall’Unione Europea una voce sovranazionale contro il contagio, questo signore chiede invece di promuovere 1000 piccoli sistemi sanitari in Europa.
    Non so a Cosenza come ragionano, qui questa roba sembra solo confusione di idee.

  6. Strano..dicevano che la sanita’ lombarda, in mano agli stessi da 30 anni, fosse il fiore all’occhiello della regione.

  7. Non sono un politico, forse sbaglio, ma i notevoli tagli alla Sanità Pubblica fatta in Lombardia ( H di SAronno con un bacino d’utenza di almeno 150.000 abitanti) e non solo, ha dei responsabili politici ben chiari; notevoli gli scandali, anche recenti, fatti dalla sanità privata e politici di certe collocazioni. Molti i morti che si possono far ricadere alla mancanza di attrezzature adeguate (la Germania cinque volte tanto!). Ricordiamoci : 70.000 sanitari in pensione non sostituiti e 37 miliardi in meno di investimenti. Ridurre le tasse significa ridurre i servizi!

  8. Per alimentare il dibattito politico ci manca anche questo comunicato che credo sia fuori posto perché l’autonomia inseguita in ogni occasione e sospirata da anni dai leghisti della prima ora rimarrà per sempre una chimera, sebbene le continue picconate sferrate con ogni forma e dialettica contro il Governo Centrale si siano scontrate con l’italianità dei Lombardi.

  9. Per alimentare il dibattito politico ci manca anche questo comunicato che credo sia fuori posto perché l’autonomia inseguita in ogni occasione e sospirata da anni dai leghisti della prima ora rimarrà per sempre una chimera, sebbene le continue picconate sferrate con ogni forma e dialettica contro il Governo Centrale si siano scontrate con l’italianità dei Lombardi.

  10. solo qualche mese fa il numero due del suo partito (Giorgetti ) diceva che la figura dei medico di base era obsoleta e superata, oggi ci si accorge che va rivalutata e potenziata l’assistenza sul territorio

  11. chissà chi crederà più alla favoletta dell’eccezionale sanità lombarda: finita questa crisi qualche ragionamento andrà fatto…..l’unico indicatore è il numero di morti x 1000 abitanti.

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