Home Città Coronavirus, Saronno s’attiva, grazie all’Ats della famiglia Ceriani: maschere Decathlon diventano respiratori

Coronavirus, Saronno s’attiva, grazie all’Ats della famiglia Ceriani: maschere Decathlon diventano respiratori

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SARONNO – “Da una notizia apparentemente incredibile, relativa all’uso sanitario di maschere da snorkeling adattate, alla realizzazione di un prototipo che potrebbe risolvere qualche situazione di emergenza creata dalla diffusione del Covid-19”. Così la saronnese Marina Ceriani racconta la propria esperienza nel progetto che ha visto le maschere da snorkeling Decathlon diventare supporti alla respirazione grazie a tanta intraprendenza e voglia di fare.

“Ecco la nostra esperienza, è partita da un appello rivolto dagli operatori sanitari alla popolazione. Noi abbiamo aderito rapidamente, mettendo a disposizione i contatti e il supporto della nostra azienda, la Ats srl di Saronno della famiglia Ceriani che si occupa di lavorazione lamiera e le capacità di un nostro dipendente, Manuel Tinaglia, appassionato maker di stampa 3D.

In poco tempo il prototipo delle due valvole, su disegno dell’azienda che le ha brevettate in open source e con materiali certificati. Per metterci a disposizione e poter dare una mano, tramite la Protezione Civile siamo entrati in contatto con un mondo fatto di competenza e professionalità, grazie al quale si sta creando su tutto il territorio nazionale ed in ogni città, una rete di collaboratori in grado di rispondere rapidamente ad eventuali richieste urgenti da parte di ospedali e case di cura.

Un patrimonio prezioso, creatosi in pochissimi giorni, che ha davvero dell’incredibile, tanto più che ognuno svolge il proprio compito a titolo gratuito.
Va ricordato che le maschere così modificate non sostituiscono i presidi normalmente utilizzati per la somministrazione della ossigenoterapia, bensì potrebbero essere impiegate per le terapie sub-intensive, su richiesta degli ospedali, in situazioni di emergenza ed in caso di mancanza di altri dispositivi certificati: nessuno deve utilizzare le maschere modificate senza la supervisione di un medico e al di fuori di una struttura ospedaliera.

Sul territorio saronnese ci sono molti i makers come noi, noti alla protezione civile, coordinati e pronti a rispondere alle richieste che dovessero pervenire dagli ospedali del nostro distretto. Rapidità, vicinanza e dedizione sono i 3 fattori che le aziende e i professionisti stanno mettendo a disposizione di questa emergenza che ci auguriamo finisca presto.

03042020

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