SARONNO – Trasparenza sulla situazione all’interno della casa di riposo Focris in merito alle misure precauzionali prese dalla struttura in tema di emergenza da Coronavirus e sul fronte dei contagi tra gli ospiti e il personale è stata chiesta dal cub e anche dalla figlia della paziente deceduta nel weekend dopo essere stata ricoverata all’ospedale ed essere risultata positiva al tampone.

A spiegare la quotidianità della casa di riposo intercomunale qualche giorno fa era stato il presidente della fondazione Focris Daniele Etro che aveva parlato del pieno rispetto delle normative e di tutti i protocolli in materia.

Dalla struttura rispondono anche alle domande sul personale: “Abbiamo alcuni dipendenti a casa in quarantena per contatti con positivi al di fuori della struttura ma è stato disposto che possano rientrare solo dopo due tamponi negativi – spiegano i vertici della struttura – seguiamo anche l’evolversi della situazione per alcune malattie (al momento non riconducibili al coronavirus) del resto del personale, compresi ad Oss ed Asa, applicando i protocolli del caso”.

Sempre da Focris spiegano che i pazienti in cui si riscontrano dei sintomi preoccupanti vengono messi subito in isolamento e che i controlli da parte del personale medico interno sono continui proprio per poter intervenire il più rapidamente possibile.

07042020

5 Commenti

  1. Mi domando come si possa affermare con certezza che i dipendenti abbiano avuti contatti con positivi al di fuori della struttura e non all’interno.

  2. Buona sera, sono Walter gelli del sindacato cub. Ho apprezzato molto in questi giorni il vostro interesse che coeeospnde al nostro sul tema della vera situazione alla rsa focris di Saronno. Ho apprezzato meno le dichiarazioni nell’articolo di oggi a firma focris, che appaiono fuorvianti, rispetto alla vera centralità del tema che può interessare la cittadinanza e le istituzioni locali oltre che i lavoratori. Le considero fuorvianti e fuori luogo poiché da una parte sembrano voler attribuire agli operatori la responsabilità dell eventuale ngresso in focris del covid mentre dallaltra sembrano mettere in dubbio le assenze varie e vario titolo del personale. Sara mia cura a breve inviare una lettera alla direzione focris chiedendo una veloce marcia indietro e una rettifica di tali affermazioni inveritiere, nel mentre riconfermo tutta la mia stima a voi giornale per lo sforzo fatto o che farete in questo difficile momento, al fine di essere utili alla collettività anche per tramite della vostra informazione di denucia su stato delle cose e eventuali disservizi. Saluti a tutti.

  3. Aggiungo a quanto sopra che da focris noi ci attendiamo invece a abbiamo chiesto un programma sanitario approfondito di verifica e valutazione della reale situazione tramite uno screening di tamponi a tutti, ospiti e operatori tutti.
    Sarebbe stata questa la vera rassicurazione che ci attendevamo per ospiti operatori e cittadini.
    Aggiungo infine che se questo e il trattamento riservato a chi oggi e chiamato eroe e parlo del personale sanitario e socio sanitario, allora
    Che altro dire se non ..poveri eroi !
    Sempre vostro Walter gelli sindacato cub sanita alla focris

Comments are closed.