SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota di Obiettivo Saronno sugli aiuti alimentari.

Apprendiamo da un comunicato dell’assessore Tosi che oggi finalmente “dovrebbe iniziare” (dopo più di due settimane) la distribuzione dei pacchi di beni di prima necessità con i fondi messi a disposizione dal Governo tramite l’ordinanza emessa in Gazzetta Ufficiale il 29 Marzo 2020.

Tale ordinanza mette a disposizione “risorse da contabilizzare nei bilanci degli enti a titolo di misure urgenti di solidarietà alimentare”: a Saronno, che ha una popolazione di circa 40.000 abitanti, tali risorse ammontano a 208.961,15 euro.
Al fine di disporre sull’utilizzo delle risorse, in data 7 Aprile 2020, è stata emessa dal nostro Comune una delibera di giunta dalla cui lettura, confrontata con l’ordinanza del Governo, scaturiscono le seguenti osservazioni:

Fra le due opzioni di acquisizione: di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato da ciascun comune nel proprio sito istituzionale, di generi alimentari o prodotti di prima necessità” la nostra Amministrazione ha optato per la seconda, togliendo di fatto ai cittadini saronnesi la possibilità di scegliere quali siano le proprie personali necessità in ambito alimentare e di igiene personale.
Non si è considerato, infatti, che alcuni cittadini potrebbero avere intolleranze alimentari di diverso tipo o avere la necessità di utilizzare prodotti specifici per l’igiene personale.
Al fine di salvaguardare la possibilità di scelta da parte dei cittadini saronnesi, sarebbe bastato emettere buoni spesa controllati: inoltre, alcuni esercizi commerciali garantiscono uno sconto ulteriore del 10/15 % sull’importo del buono.

Sappiamo che “L’ufficio dei servizi sociali di ciascun Comune individua la platea dei beneficiari ed il relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico” ma nella delibera di giunta, e in nessun altro comunicato emesso dal Comune sul tema, non sono esplicitati i criteri di assegnazione del pacco con beni di prima necessità. I cittadini interessati devono fare richiesta tramite una telefonata in Comune, rispondere a un questionario le cui domande sono note solo a chi telefona e solo all’atto della telefonata: non è presente alcuna informativa sul sito web del Comune, né la pubblicazione di un modulo da compilare per fare richiesta del pacco. Non ci sembra questo un metodo che garantisce trasparenza di informazione e di gestione dell’assegnazione (o meno) del pacco. Inoltre, la richiesta tramite telefonata “al buio” lede la dignità del cittadino saronnese in difficoltà.

Leggiamo che in questa prima fase il Comune spenderà 60.000 euro dei 208.961,15 a disposizione: chiediamo trasparenza di informazione nella modalità di spesa e sulla tempistica di spesa dei rimanenti 149.000 euro (circa)

Leggiamo, poi, che il Comune ha incaricato tre associazioni del territorio alle operazioni di approvvigionamento, confezionamento, stoccaggio e consegna pacchi alimentari e provvederà con apposita liquidazione al riconoscimento del contributo assegnato ad ogni singola associazione, per i prodotti acquistati e distribuiti, dietro presentazione di copia fattura dei fornitori e di relazione delle attività svolte nel limite massimo di € 20.000,00 per ognuna delle associazioni stesse. Ci domandiamo in base a quale criterio sia stata stabilita la somma di 20.000 euro per associazione e proponiamo che la rendicontazione di spesa da parte delle associazioni sia resa disponibile alla consultazione dei cittadini saronnesi.

“La scelta del pacco alimentare nasce innanzitutto dalla necessità di evitare il più possibile che i cittadini escano da casa per acquistare generi alimentari ed altro”, si legge su un comunicato stampa del Comune, salvo poi nello stesso comunicato affermare che in una delle associazioni coinvolte le operazioni di gestione dei pacchi alimentari la distribuzione del pacco avverrà in loco dove i cittadini “riceveranno una tessera per l’acquisto dei medesimi beni di prima necessità”. Si annulla, perciò, la motivazione della scelta del pacco rispetto al buono. Inoltre, non è chiaro a cosa serva la “tessera”: per acquistare i generi di prima necessità ? Dove ?

Inoltre, i Comuni possono destinare alle misure urgenti di solidarietà alimentare di cui alla citata ordinanza del Governo, anche eventuali donazioni. A tal fine è autorizzata l’apertura di appositi conti correnti bancari presso il proprio tesoriere o conti correnti postali onde fare confluire le citate donazioni. Invitiamo perciò la giunta Comunale ad approfittare di tale misura per dare ai cittadini saronnesi l’opportunità di essere di aiuto per i propri concittadini in difficoltà.

(uno degli eventi di Obiettivo Saronno prima dell’emergenza)

15042020

21 Commenti

  1. Un’ottima riflessione di una lista che si sta mostrando propositiva e collaborante nei confronti di questa emergenza che ci riguarda tutti al di là della fede politica

  2. sapete fare solo polemiche , un vecchio proverbio dice … a caval donato non si guarda in bocca , mentre voi continuate a polemizzare

    • Stiamo parlando di uno stanziamento del Governo per chi ha bisogno in questo momento, non di una DONAZIONE. Sono soldi di tutti i cittadini Italiani che pagano le tasse e vanno gestiti al meglio.

    • Buongiorno Antonio. Come si fa a pararsi dietro il vecchio proverbio “a caval donato non si guarda in bocca” in piena emergenza per un comune che ha ricevuto oltre 200.000 euro per i bisogni dei cittadini?

      Semplicemente noi diciamo che ci vuole buon senso perché le esigenze delle persone non sono tutte uguali.

      La nostra polemica non è fine a se stessa perché non ci siano limitati ad esprimere disapprovazione ma abbiamo proposto delle valide alternative e chiesto di potere visionare in che modo e con che criterio vengano spesi questi soldi in una legittima ottica di trasparenza amministrativa

  3. esiste anche una dignità che il pacco non restituisce: quella della libera scelta dei cittadini.
    Quali garanzie anche per la preparazione del pacco? Per quanto nei supermecati ognuno prende con le proprie mani con guanti e igienizzanti.
    un cittadino

    • Come distruggere una canzone leggendaria della musica leggera italiana….!!!!!!!….beh ma da un Anonimo non ci si può aspettare di meglio……ah cmq fino ad oggi da un partito che speravo potesse davvero cambiare Saronno abbiamo sentito solo : ” parole parole parole….!!!!”….e per di più poche….!!!!

  4. Di solito per educazione cerco di rispondere a chi, pur con idee diverse, argomenta un concetto.

    Ma esattamente cosa si può dire a due anonimi che si limitano a scrivere “parole parole” senza aggiungere altro?

  5. C è un aspetto che nessuno sottolinea. La privacy. Con le associazioni non si rispetta questo diritto. Poi uno con il buono, acquista quello che vuole… valutando le offerte del p.v e prodotti con il loro marchio.

    • Giusto, c’è anche un discorso di privacy che di certo la richiesta tramite telefonata non aiuta.

  6. Obiettivo Saronno non è stata ancora eletta e già si comporta da partito presente in comune, scrive e pretende risposte.
    E perchè i politici dell’opposizione, quelli attualmente titolati a fare queste richieste, non le fanno?
    Vi hanno appaltato il loro mestiere? E poi scusate quante pignolerie spocchiose in un momento di emergenza, trasparenza, privacy, pasta col glutine, perchè darlo alle associazioni etc etc etc se fosse per voi i pacchi marcirebbero in magazzino e la gente morirebbe di fame. Saluti

    • Non marcirebbe nulla. Vado al super taaacc prendo dallo scaffale taaaaccc metto nel carrello taaacc vado alla cassa con il buono taaaccc semplice taaacc

      • Taac compila il modulo per ricevere i buoni. Taac portami il certificato isee. taac portami l’attestato di cassa integrazione taac manca il certificato di famiglia taac ecco il buono puoi spenderlo solo presso i punti vendita convenzionati taac taac taac

  7. La verità sta nel mezzo, si potrebbe dividere l’aiuto parte in una tessera da spendere a piacimento nel supermercato che si vuole e parte nel pacco che contiene solo cose essenziali.
    La tessera si da a mano alle famiglie e il pacco tramite associazioni che meglio saprebbero cosa metterci.

    Rimango anonimo perché non si dica che io stia facendo campagna elettorale.

  8. I peccati di gioventù che si commettono in politica sono determinanti per il percorso che ogni nuova compagine si prefigura. L’esuberanza giovanile dimostrata dai toni e dalla caparbietà con cui vengono puntualmente fornite controdeduzioni a qualsiasi commento disattendono una ponderata analisi del dibattito, ma nel contempo si vuole evidenziare di possedere già un’autorevolezza che dovrà essere ancora conquistata e guadagnata.

  9. Collaborazione concreta, aiuto, propositivà.
    Oggi tutto il resto è inutile e stucchevole.

    Io da cittadina mi aspetto che Lega, PD, Obiettivo Saronno, Forza Italia, Fratelli d’Italia, M5S, Verdi, ecc ecc ecc lavorino INSIEME per il bene della collettività. E soprattutto per le categorie più fragili.

    A fine emergenza ognuno tirerà le somme e farà la propria campagna elettorale. Ora no, grazie.

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