ROVELLASCA – Tradito da capelli perfettamente in ordine, proprio come se fosse appena uscito dal barbiere. E’ infatti era andata proprio così: parrucchiere e cliente sono stati entrambi multati. Quella rientra infatti tra le attività tassativamente proibite dal decreto ministeriale che si pone l’obiettivo di frenare la diffusione del coronavirus. Ovviamente per sua stessa “natura” il mestiere di parrucchiere implica uno stretto contatto con il cliente, che non si concilia con le norme per frenare il contagio. L’altro giorno in centro a Rovellasca una pattuglia della polizia locale ha notato il cittadino con i capelli che apparivano appena tagliati, lo hanno fermato e chiesto chiarimenti. Era appena uscito dal parrucchiere, che era in attività malgrado non sia possibile in questo periodo.

E’ finita che il barbiere è stato multato, 290 euro: stesso copione per il cliente; sempre che paghino immediata la sanzione. Per il parrucchiere anche la segnalazione della prefettura di Como per essere rimasto aperto malgrado per quella categoria merceologica sia proibito.

(foto archivio)

18042020

4 Commenti

  1. Dovrebbero sospenderlo definitivamente la licenza e non riconoscergli i 600 euro. È una vergogna tutta Italiana: questa è anche evasione fiscale, ma lo sappiamo, viviamo nel paese dei furbi.

  2. non posso scrivere quello che penso veramente altrimenti verrei sicuramente censurato….

  3. Anche mio cugino ha il negozio e quanti lo chiamano ma per la sua salute e per rispetto non sta lavorando .. arrangiatevi e che ca..non e” questione indispensabile .. Multe più alte ..

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