SARONNO – “E’ stato creato un nucleo di isolamento per i degenti che mostrano sintomi da coronavirus ma soprattutto ci siamo attivando per svolgere in autonomia i tamponi a tutti i pazienti”. Sono le parole del nuovo direttore sanitario della Focris, la casa di riposo intercomunale di via Don Volpi, che fa il punto della situazione.

“I casi accertati sono stati 4: si tratta di persone che sono state ricoverate e un volta all’ospedale è stato confermato il contagio – spiega il direttore sanitario della struttura dove si è registrato il decesso della prima contagiata – per quanto riguarda chi si trova all’interno della struttura appena riscontriamo dei sintomi sospetti, a partire dalla febbre con una temperatura di 37,5 gradi, spostiamo il degente nel nucleo d’isolamento dove al momento si trovano una decina di persone”.

Ieri la buona notizia con l’esito negativo dei tamponi realizzati sul personale alle dipendenze di Focris, una ventina di persone: “L’abbiamo realizzato martedì scorso in qualità di datori di lavori. Immagino che la cooperativa provvederà a sottoporre ai test anche gli altri operatori che accedono alla struttura”.

In tema di tamponi l’obbiettivo è quello di farli a tutti i degenti: “Fino a settimana scorsa non c’erano laboratori disponibili a parte n Matteo di Pavia ma ora ne abbiamo trovato uno accreditato nelle vicinanze. Abbiamo recuperato anche i kit e quindi speriamo di avere al più presto i risultati in modo da procedere di conseguenza”.

21042020

6 Commenti

  1. Felici che si cominci a intravvedere segnali che vanno verso un attezzarsi contro il covid. Lascia ancora stupiti per sentire affermare dal direttore sanitario …. immagino che la cooperativa ecc. Ecc. … quasi a voler dire che in una situazione come questa i vertici ancora non si parlano. Che non esiste ancora ora uno scambio di informazioni, non sul tempo che fa fuori, ma sul tema sanitario…… signori sveglia !

  2. E’ da apprezzare il comunicato della direzione sanitaria Focris. Finalmente ogni dubbio viene spazzato via e la cittadinanza è grata per la trasparenza. Rimane ora di essere informati dalle restanti due case di riposo.

  3. “I casi accertati sono stati 4: si tratta di persone che sono state ricoverate e un volta all’ospedale è stato confermato il contagio – spiega il direttore sanitario della struttura”

    ma non è stata emanata disposizione che i residenti RSA con segni contagio
    non devono essere ricoverati?

  4. Questo da qui in avanti. Non è chiaro se a tutti i deceduti finora sia stato fatto il tampone o no.
    Altrimenti vengono considerati decessi naturali anche quelli affetti dal virus.
    Servirebbe precisare questi punti.

  5. Dunque..prendo atto di quanto riportato dalla dichiarazione e dai commenti, però intervengo per informare e ipotizzare, a parecchie settimane dall’inizio della Pandemia e dal blocco visite parenti…
    che al momento le cose potrebbero essere così:Il personale della Cooperativa non ha le protezioni necessarie x lavorare in sicurezza a differenza dei dipendenti Focris che ne sono muniti..!!
    Il personale della cooperativa si stà con fatica comprando personalmente le mascherine…e sono al lavoro col terrore…!I tamponi fatti ai dipendenti Focris,..si…! Qualcuno può dimostrarci i Tamponi se fatti anche al personale della cooperativa..??Sembrerebbe x ora NO!!
    Il letti vuoti ( morti..) sono circa 15.!!.forse qualcuno di più….sui 108 normalmente presenti…Qualcuno ci conferma il contrario?? Buona giornata. Carlo

  6. …ogni dubbio viene spazzato via…
    Ma mi faccia il piacere!!! se i dipendenti della cooperativa non hanno fatto tamponi e non si sa quando li faranno, siamo certi che nessun dipendente cooperativa non possa trasmettere il virus all’interno ed all’ESTERNO della struttura?
    idem per le protezioni personali fornite ai dipendenti Focris, mentre la cooperativa sino ad ora quante protezioni ha fornito alle proprie dipendenti. I numeri, dovete darci i numeri, idem quanti posti vuoti ci sono in Focris, se e quanti sono stati rimpiazzati. Quante dipendenti sono in media in malattia, prima e dopo l’inizio della pandemia. Dateci i NUMERI, ma non quelli del lotto. Grazie.

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