UBOLDO – Consiglio comunale non in videoconferenza ma “dal vivo”, protesta la minoranza, “non siamo al paleozoico!” Ecco il comunicato di Per Uboldo

Dal 23 febbraio scorso, da quando cioè è iniziata la fase di emergenza epidemiologica da Coronavirus, stiamo vivendo da “reclusi in casa” per evitare il propagarsi dei contagi. Assistiamo quotidianamente all’emanazione di decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di Ordinanze della Presidenza della Regione, che dettano regole molto stringenti sui comportamenti da tenere, che indicano le distanze tra le persone, che obbligano i cittadini a non uscire di casa se non per situazioni di estrema necessità.

Sono chiuse le aziende, sono chiusi i negozi, sono chiuse le scuole, gli asili.

Il nostro sindaco Luigi Clerici ha chiuso il cimitero, la piazzola raccolta rifiuti, lo sportello di distribuzione dei sacchi dei rifiuti, lo sportello Caf, lo sportello Immigrati, il Comune, la biblioteca, fa appelli quasi quotidiani ai cittadini di non uscire da casa (ormai l’hashtag #restateacasa è diventata un must). Ha persino emesso un avviso alla cittadinanza con cui vieta gli assembramenti di più di 2 persone in luoghi pubblici pena sanzione di € 5.000 (cinquemila)!

Eppure nonostante tutto questa sera viene convocata una seduta di consiglio comunale (certo senza pubblico…) ma con la presenza fisica di 16 consiglieri comunali più sindaco e segretario comunale per un totale di 18 persone per un consiglio comunale dove all’ordine del giorno:

  • Non vi sono atti improrogabili e di vitale urgenza.

  • Non compaiono gli argomenti facenti parte dell’ordine del consiglio comunale previsto per inizio marzo e poi annullato sempre per emergenza coronavirus.

  • Non compare la mozione presentata dal nostro gruppo consiliare in data 13 gennaio 2020… Vi ricordiamo che l’art. 18 del Regolamento del consiglio comunale recita che: “Le mozioni sono presentate per iscritto e sono poste all’ordine del giorno nella prima seduta consiliare utile e in ogni caso entro trenta giorni dalla presentazione della mozione stessa”. Di giorni dalla presentazione ne sono già trascorsi 99. Quanto dobbiamo ancora aspettare!

Concludendo noi, pur partecipando a questo consiglio per rispetto nei confronti dei cittadini, riteniamo questa seduta assembleare inopportuna e irresponsabile alla luce delle possibilità offerte ai Comuni dal Decreto Legge n. 18/2020, meglio conosciuto come decreto Cura Italia, tra le quali c’è quella di riunirsi in videoconferenza.

E di sistemi per svolgere un consiglio comunale in videoconferenza ce ne sono tanti, primo fra tutti quello gratuito, e sottolineo gratuito, divulgato dall’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) oggi già utilizzato da circa 400 Comuni lombardi. Un sistema già suggerito dal nostro capogruppo all’Amministrazione comunale lo scorso 31 ,arzo. Perché non è stato preso in considerazione?

Il consiglio comunale si sarebbe pertanto potuto svolgere restando tutti a casa e in massima sicurezza. L’utilizzo dello strumento della videoconferenza sarebbe stato, inoltre, anche l’occasione per iniziare a digitalizzare il Comune di Uboldo e prepararlo al futuro.

Sì perché è ora di uscire dal Paleozoico!

Alessandro Colombo e Sergio Greco

consiglieri comunali

(foto: Alessandro Colombo della lista Per Uboldo)

24042020

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