SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Chiara Cantù della Rari nantes.

Il 25 aprile si sarebbe dovuta svolgere la 31^ edizione del trofeo “Città di Saronno”, manifestazione dedicata al settore agonistico. Oltre ad essere un’importante ricorrenza nazionale, questa data è parte della nostra storia sportiva, direi che ne è l’essenza.

Per gli atleti è uno degli appuntamenti cruciali della stagione, l’unico dove si può gareggiare “in casa”, con una carica di adrenalina difficile da percepire in altri eventi; per gli allenatori e i dirigenti è l’occasione di organizzare un evento in cui si ospitano tante società in un clima di sana competizione; per il nostro impianto e per la nostra città è motivo di orgoglio.

Come poi dimenticare i momenti che caratterizzano il trofeo: le gare che si susseguono una dietro l’altra, il tifo scatenato per le staffette, le premiazioni sul prato, il tuffo finale di tutti gli atleti in piscina, la collaborazione dei genitori per il pranzo, la presenza di tanti volontari “storici” e quella straordinaria sensazione che si respira nel sentirci tutti insieme una grande squadra, nonostante la fatica della giornata e della sua preparazione.

Solo durante gli anni di chiusura per ristrutturazione dell’impianto negli anni ’90 il trofeo non si era svolto, cosa che purtroppo succederà anche quest’anno a causa del perdurare dell’emergenza Coronavirus.

Ormai sono molte le settimane di isolamento e di astinenza dal nostro “ambiente naturale” durante le quali ci siamo abituati ad una vita diversa, sempre però con la speranza e la grande voglia di ricominciare.

Penso ai nuotatori, a chi aveva raggiunto i propri obiettivi e a chi ancora non ci era arrivato e non ha avuto la possibilità di raggiungerli; penso a quanto manchino loro i compagni di corsia, gli allenamenti, le gare, le trasferte e tutte le nostre iniziative; penso soprattutto ai nostri tecnici che sono nella precarietà e nell’incertezza lavorativa, condizioni in cui si ritrova anche la nostra squadra e la totalità del movimento sportivo italiano.

Questa condizione però non ci abbatte, anzi è e deve essere lo stimolo per ricominciare ancora più uniti e con maggiore grinta e determinazione.

Abbiamo cercato di mantenere i contatti e di proporre iniziative per poter continuare l’attività, anche se necessariamente adattata e a distanza.

Non conosciamo ancora le tempistiche e le modalità di ripresa degli allenamenti; grazie al consolidato rapporto di collaborazione, costante è la comunicazione con Saronno Servizi Ssd, in particolare con l’amministratrice Katia Mantovani.

Al momento confermiamo la sospensione delle attività; per tutto il resto dovremo appunto aspettare l’evoluzione della situazione e la conseguente normativa di riferimento. Non vediamo l’ora di poter ricominciare!

Sicuramente avremo bisogno del sostegno e della collaborazione da parte di tutti i nostri soci e della cittadinanza per il proseguimento delle attività della RNS.

Da parte di molti sono già arrivate manifestazioni di attaccamento e di supporto in questo periodo di lontananza forzata e per questo non posso che ringraziare a nome della società.

(foto archivio)

24042020