MILANO – Regione Lombardia specifica che è consentito lo spostamento per andare a coltivare orti e piccoli appezzamenti, anche se non si è agricoltori professionisti e anche se il fondo di proprietà non si trova nei pressi dell’abitazione. Lo comunica l’assessore lombardo all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi, Fabio Rolfi, rispondendo alle numerose richieste arrivate dagli hobbisti lombardi.

Autocertificazione per recarsi all’orto – “Chiunque possieda un terreno adibito alla produzione di alimenti – ha detto l’assessore – può raggiungerlo per prendersene cura. Basta dimostrare attraverso l’autocertificazione e tutte le indicazioni necessarie, di essere il proprietario e di percorrere la strada più breve per raggiungerlo”. “Molti Lombardi – ha aggiunto – ce lo chiedevano e riteniamo opportuno chiarirlo definitivamente. Troppi orti erano a rischio abbandono”. “Ma per molte famiglie – ha sottolineato – l’orto rappresenta non solo un modo per passare il tempo, ma anche uno strumento di risparmio che consente di autoprodursi il cibo”.

Divieto di raggiungere altro Comune o seconda casa – Come specificato a livello nazionale, rimane al momento il divieto di spostarsi in un altro comune per la cura di giardini e orti di seconde case.

Elemento di chiarezza – “C’è molta confusione sui Dpcm – ha detto l’assessore – ed è, quindi, opportuno dare un elemento di chiarezza. Si va verso una nuova normalità di cui la cura della terra sarà elemento essenziale”. “Cerchiamo di rispondere alle esigenze dei lombardi – ha concluso Rolfi – che hanno voglia di ripartire. Tutto ovviamente in massima sicurezza”.

29042020

1 commento

  1. Va bene sistemare gli orti, ma se non possiamo andare nei vivai cosa coltiviamo. La scorsa settimana la polizia municipale mi ha risposto che i vivai sono aperti solo per il mangime per gli animali . Per cortesia mi potete fare chiarezza.

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