SARONNO – La seconda seduta del consiglio comunale di Saronno in videoconferenza è finita con un acceso confronto non tanto negli interventi ufficiali quanto… in chat.

Lo scontro è avvenuto nell’ultimo punto all’ordine del giorno, ossia la mozione, che la Lega ha presentato per impegnare l’Amministrazione e il sindaco ad aiutare i saronnesi alle prese con le conseguenze dell’emergenza sanitaria. Un testo che non ha conquistato le minoranze che, sposandone la finalità e volendo contribuire (come più volte rimarcato anche nelle ultime sedute di consiglio comunale), hanno proposto degli emendamenti per arrivare ad un’approvazione all’unanimità.

La Lega saronnese però non ha sfruttato l’apertura. Ha presentato un contro emendamento che vanificava nella sostanza gran parte delle proposte dell’opposizione a partire dalla creazione di una commistione consiliare mista deliberativa.

Il dibattito su contro emendamento e mozione è stato intenso con contenuti e toni decisamente più alti di quella, pur dura, sui pacchi alimentari della sera precedente. L’opposizione ha messo sotto i riflettori diversi temi: dalle difficoltà dell’Amministrazione a gestire l’emergenza, ai casi di coronavirus che si sono registrati in Municipio, all’aumento dei contagi nella giornata di venerdì 30 aprile, alle scelte comunicative del sindaco con relativo aumento nel mese di marzo dei costi per la comunicazione.

Tutti temi che hanno provocato durissimi interventi dalle fila delle maggioranza dove, dopo il segretario comunale intervenuto per rispondere alle critiche sulla gestione dei casi di contagio in Municipio, si sono susseguiti gli interventi di Angelo Veronesi e Davide Borghi.

La bagarre è però scoppiata durante l’intervento del sindaco Alessandro Fagioli che, attenendosi ancora una volta alla propria strategia anti-replica, ha preso la parola al termine del dibattito. Del resto il primo cittadino è apparso in difficoltà fin dalle prime battute: “Questa situazione di sindaco sotto accusa non la accetto – ha dichiarato infervorandosi – venite a dare una mano, fatevi vedere, non da dietro una tastiera, troppo comodo. C’è qui una sala in Municipio, venite qui con noi tutti i giorni rischiando come facciamo noi. Vergognatevi. Voi non vi siete messi in gioco, state a casa sui social a screditare le istituzioni e screditare il sindaco”.

Sempre con un tono accusatorio il sindaco ha affrontato le diverse critiche: dall’informazione “dare i numeri spetta a Regione e Ats, i sindaci devono sapere chi è contagiato per organizzare la tutela di chi è in quarantena o è sotto osservazione” ai contagi “dipendono dal comportamento delle persone, i controlli ci sono, ne facciamo un centinaio al giorno le sanzioni vengono fatte”. Nel frattempo il confronto politico, però si era spostato nella chat del programma usato per la videoconferenza.
Qui un consigliere comunale di minoranza ha chiesto di poter intervenire per fatto personale scatenando la reazione del “collega” leghista che ha avanzato la stessa richiesta, polemizzando sui toni degli interventi delle opposizioni.

Mentre il sindaco continuava a parlare gli interventi si sono susseguiti: la situazione è presto sfuggita di mano al presidente Raffaele Fagioli che prima ha invitato i consiglieri a smettere di chattare per sentire il discorso del sindaco e poi ha iniziato anche lui a rispondere alle critiche. C’è qualche stato anche un commento dal lessico poco elegante, richieste di scuse. Insomma un confronto serrato da attirare l’attenzione del sindaco che impegnato nel proprio intervento ha visto scorrere la chat a video. Leggendo la chat Fagioli ne approfitta per bacchettare un consigliere di minoranza. In realtà se l’è presa per le parole di un’esponente della maggioranza. La Lega fa quadrato: il presidente riprende le redini ponendo fine allo scontro in chat e qualcuno si scusa. Nel frattempo è finito anche l’intervento del sindaco. Si vota e dopo qualche saluto di circostanza si spengono webcam e microfoni.

(foto archivio: l’avvio del consiglio comunale)

3 Commenti

  1. Ennesima dimostrazione di quanto ormai si è capito.
    Triste. Veramente triste.
    In un momento come questo si accetta l’aiuto e si uniscono le forze.

  2. @@@ “sui social a screditare le istituzioni e…”

    detto dalla Lega. quando ho letto giuro mi sono commosso!
    (il bue che dice cornuto all’asino)

Comments are closed.