SARONNO – “Durante questa emergenza sanitaria oltre ai pacchi alimentari non sta funzionando anche la gestione politico-finanziaria dell’ente comunale. Ne sono infatti piena testimonianza ad esempio i 5 mila euro per un secondo addetto stampa (determina 244 del 31 marzo 2020) che seguono i 34 mila già disposti per il primo addetto stampa (determina 1072 del 27 dicembre 2019): si cerca di evitare il mutismo del sindaco Alessandro Fagioli nel comunicare con la città, ma il primo risultato concreto è stato solo far sparire i quattro palazzi dal comunicato comunale relativo il piano attuativo dell’Aru2 via Volta-via Don Bellavita. Volontà o dimenticanza? Per non parlare del rimborso della Tosap (8 euro) agli ambulanti che hanno perso il giorno di lavoro del 26 febbraio a causa dei “1200 morti teorici”… ma solo se il commerciante farà richiesta: come si può sostenere di essere vicini alla categoria (delibera di giunta 59 del 14 aprile)?” Così il consigliere comunale indipendente Francesco Banfi.

Prosegue Banfi:

Ulteriore fonte di imbarazzo è la gestione sanitaria direttamente nel municipio: a inizio marzo i partecipanti ad una riunione sono stati tutti colti da sintomatologia riconducibile all’epidemia in corso, fatto che aveva provocato diverse prese di posizione da parte delle rappresentanze sindacali dei dipendenti comunali a loro volta corrisposte da comunicati da parte dell’amministrazione Fagioli tendenti a ridimensionare il tutto, fino a due di quei cinque dipendenti risultati positivi al tampone fatto solo perchè, come previsto dalla Regione Lombardia, si erano aggravati al punto da dover ricorrere a cure ospedaliere. L’amministrazione Fagioli mentre pubblicamente minimizzava arroccata nel palazzo effettuava sanificazioni straordinarie prima del solo settore dei lavori pubblici in quanto sede della riunione e poi dell’intero municipio (determina 230 del 12 marzo e 253 del 7 aprile) effettuando poi prelievi dal fondo di riserva (delibero Giunta 50 del 24 marzo e 58 del 14 aprile) sempre per procedere con le sanificazioni. Ancora oggi non si sa molto sulle misure che verranno messe in atto dal 4 maggio, cioè domani. In questo quadro il sindaco, annaspando tra gli aiuti alimentari, sostiene di aver affrontato tutto “con quattro gatti”: tuttavia il settore dei servizi sociali (occupatosi dell’ufficio pacchi) era addirittura precettato (ordinanza sindacale 53 del 24 marzo). Ai cittadini, il cui ingresso alla sede comunale all’epoca non era stato nè precluso nè contingentato – diversamente da quanto avvenuto in altri comuni persino del circondario – nulla era mai stato detto riguardo la situazione del palazzo municipale e solo ora iniziano ad affiorare i documenti anche a noi consiglieri.

Con questa gestione dell’emergenza Covid-19 trovo quindi molto di buon senso la preoccupazione che ha portato il gruppo Lega a protocollare una mozione di autogoal politico con cui chiedono che la giunta Fagioli faccia tutto il possibile per stare vicina ai cittadini. Lavorare per i cittadini dovrebbe essere scontato: persino la maggioranza a colpi di imbarazzo si è accorta che qualcosa non va. Ad ogni modo, con tutti i consiglieri di opposizione si è cercato di essere costruttivi e perciò abbiamo formulato alcuni emendamenti: oltre a correzioni lessicali, grammaticali e di sintassi, abbiamo chiesto l’istituzione di una commissione con funzione deliberativa (priva di gettoni di rimborso o di presenza), ossia si presentano i problemi, ci si ragiona insieme, si formula l’azione. E’ l’unico modo concreto per “dare suggerimenti”, almeno secondo il regolamento comunale intensamente voluto dalla Lega. Dal gruppo Lega è però giunto un contro-emendamento: tolta la commissione deliberativa si proponeva una riunione delle commissioni bilancio e affari generali che hanno però natura consultiva a posteriori rispetto le azioni amministrative già intraprese. In sostanza da parte nostra si proponeva di conoscere i problemi e cercare soluzioni tutti insieme, ma la risposta è stata “noi scegliamo, voi poi criticate” così da poter sostenere la manfrina del “non proponete mai, sapete solo criticare, le cose sono difficili”. E’ stato tutto bocciato.
La Lega ha scelto di bastare da sola. Si è tenuta anche gli errori grammaticali, di sintassi, di terminologia e concettuali.

03052020

8 Commenti

  1. Dopo i sassolini, un periodo di meditazione per evitare la sovraesposizione mediatica, Banfi adesso sta tirando pietre e tutte ben mirate che colgono nel segno. Quello che più mi stupisce è la presenza di un secondo addetto stampa a fronte del continuo mutismo del Sindaco su tutta la vicenda del coronavirus. La domanda è d’obbligo: silenzio per silenzio, non bastava e ne avanzava uno solo di addetto stampa?
    Non avrò mai la risposta e questo mi fa pensare che la patologia politica che affligge questa amministrazione non sia solo la “mancanza di parola” ma anche la sordità nel saper ascoltare i cittadini nelle loro richieste.

  2. Sarei davvero curioso di capire dove vadano a finire questi 39.000€ vista la pochezza dal lato comunicativo di questa amministrazione

  3. 2 addetti stampa per comunicare… ma non vogliamo spendere altri 40.000 euro per un terzo? lo dice anche il proverbio: non c’è due…

  4. Questa non la sapevo:
    Ne sono infatti piena testimonianza ad esempio i 5 mila euro per un secondo addetto stampa (determina 244 del 31 marzo 2020) che seguono i 34 mila già disposti per il primo addetto stampa (determina 1072 del 27 dicembre 2019):

    Davvero? Questi soldi andrebbero restituiti. Non serve un addetto stampa a un’amministrazione comunale di una cittadina come Saronno.
    Servizi essenziali come supporto legale, contabile, ecc. sono condivisibili, ma questo no.


  5. Prendendo per buona, come è giusto che sia, la nota del signor Banfi appare una gestione a dir poco scorretta da parte di questa “amministrazione”.
    Per fortuna di Saronno è finalmente giunto il momento dei titoli di coda.
    Paolo Enrico Colombo

  6. Non bisogna accanirsi sulla tastiera puntualizzando le varie scivolate incredibilmente risibili di questa amministrazione. Andrebbe suggerito invece ad alcuni attori di questo teatrino, stanchi del “nullafacente”, di utilizzare il buon senso e l’umiltà civica innata in ogni individuo per rivitalizzare l’interesse cittadino. E’ tempo sprecato? Forse. Almeno chi è stato silente finora potrà “giustificarsi” col dire di aver speso dei fondi pubblici “senza aprire bocca”.

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