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Rotondi, proposte per superare la crisi di arte, musica e spettacolo

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SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Mauro rotondi esponente dell’assemblea regionale Pd Lombardia.

“Con la cultura non si mangia” diceva un noto esponente scordandosi le migliaia di lavoratori impiegati, i guadagni generati dal settore e l’attrazione dell’Italia nel mondo proprio grazie ad arte, cultura e bellezza.

L’emergenza Covid 19 ha colpito con forza Arte, Musica e Spettacolo. Per l’effetto Musei, Cinema, Teatri, Sale da Ballo, Festival, Locali, Set Cinematografici e tutti i rispettivi indotti sono stati i primi entrare in crisi e saranno gli ultimi ad uscire.

Le principali associazioni di settore hanno descritto una situazione drammatica destinata a protrarsi per lunghi mesi, soprattutto con riferimento al blocco degli eventi. Il solo settore musica, perderà in Estate circa 350 milioni di Euro da mancati eventi live, destinati a diventare 600 milioni con l’indotto, a cui si aggiunge il disagio di 169.000 lavoratori senza occupazione (artisti, tecnici, operai, impiegati) con 60.000 famiglie coinvolte. Ai mancati introiti degli eventi live si aggiunge il mancato versamento dei diritti di autore proveniente da chiusura di esercizi commerciali, discoteche, palestre, sagre popolari. Purtroppo gli introiti del settore non verranno compensati dal Digitale, il quale, oltre alla cannibalizzazione delle piattaforme, sconta la difficoltà di presentare novità data la chiusura delle sale di registrazione.
Se alla musica aggiungiamo i dati degli altri comparti il dramma economico si amplifica oltre misura. E’ pertanto opportuno contrastare il periodo difficile con misure eccezionali per tenere in vita l’intero settore.
Nell’ascoltare le criticità da operatori e artisti è ora di vitale importanza agire su alcuni punti specifici quali: l’ aumento del Fondo Emergenze con una quota di riparto preferenziale per soggetti e imprese non fruitori di contributi pubblici come lavoratori precari e imprese con basse soglie di reddito; un contributo a fondo perduto alle imprese per i mesi di inattività a causa del lockdown; la creazione di un bonus cultura per le famiglie (oggi previsto solo per i diciottenni) ed l’estensione del tax credit per tutte le produzioni, previsto oggi solo per l’opera prima; iva al 4% per la musica e lo spettacolo, così come avviene per i libri e come succede da molto in altri paesi Europei; l’apertura di un tavolo tecnico con la task force del dott. Colao per studiare l’apertura di spazi e locali con le opportune soluzioni su strumenti di controllo e prevenzione per la futura ripresa delle attività (vedi termoscanner e formazione alle misure di sicurezza);

Come sarebbe il mondo senza l’arte? Siccome non osiamo immaginarlo rivolgiamo la nostra vicinanza a tutto il settore in difficoltà sollecitando gli opportuni interventi e ribadendo l’importanza imprescindibile di aggregazione, bellezza e creatività per il benessere interiore delle persone e della società. Ai Ministri Gualtieri e Franceschini auguriamo di lavorare per tener vivo il settore, sfruttando le difficoltà di oggi per rilanciarsi nel futuro. In questi giorni Papa Francesco ha pregato per gli artisti dicendo:“Ci fanno capire cos’è la bellezza” aggiungendo:“senza la bellezza saremmo solo sedicenti cristiani” Gli artisti hanno risposto ringraziando commossi.

09052020