SARONNO – Andrea Busnelli, presidente Ascom Saronno, ha dato voce con una lunga missiva alle preoccupazioni dei commercianti del distretto del commercio di Saronno scrivendo al sindaco Alessandro Fagioli.

Busnelli non si limita a riassumere le difficoltà che stanno affrontando le attività commerciali saronnese al termine di due mesi di lockdown ma formula precise e concrete richieste all’Amministrazione comunale. Ribadendo l’urgenza di provvedimenti a sostegno della categoria Ascom chiede riduzioni sul fronte sulla rivalutazione delle imposte comunali Tari e Tosap e una revisione delle tasse pubblicitarie. Tra i temi sul piatto anche l’invito al primo cittadino a farsi promotore insieme alla nostra associazione della richiesta di introdurre la cedolare secca anche per le locazioni commerciali (uffici compresi).

Ecco il testo integrale della missiva

Ill.mo Sig. Sindaco,
l’emergenza sanitaria in corso tra le sospensioni delle attività imposte dal Governo e tra le ordinanze regionali, sta mettendo a serio rischio la riapertura delle attività commerciali nella “Fase 2”. In particolare, uno dei primi effetti immediati sarà la difficoltà di molti negozianti di fare fronte alle spese correnti rimaste invariate nonostante le saracinesche abbassate.
Per questo motivo tutte le Confcommercio della provincia di Varese stanno provvedendo a sensibilizzare le Amministrazioni Comunali circa la necessità concreta di sinergia al fine di sostenere i commercianti che sono sul nostro territorio, fortemente penalizzati a causa della chiusura forzata delle loro attività.
Come Lei certamente sa, i negozi rivestono anche un ruolo di carattere sociale in ogni paese e città e garantiscono un livello di sicurezza (non solo percepita) nei centri abitati. A ciò si aggiungerebbero le ripercussioni di carattere economico per le amministrazioni locali, che vedrebbero drasticamente calare le entrate generate dal versamento di tasse e imposte comunali.
Per scongiurare o limitare un simile scenario, si chiede di porre l’attenzione sulla rivalutazione delle imposte comunali di Vs. competenza, quali:
• significativa riduzione complessiva della TARI per le utenze non domestiche;
• per la categoria dei pubblici esercizi, della ristorazione e dell’artigianato alimentare, una riduzione del costo del plateatico (TOSAP-COSAP);
• revisione delle tasse pubblicitarie per insegne e cartellonistica varia, in entità da valutare secondo tabelle in applicazione in ogni singola amministrazione.
Come certamente saprete, molti imprenditori si stanno attivando per ottenere la rinegoziazione degli affitti, essendo questo un costo fisso che deve sostenere un’azienda. Chiediamo a Lei, di farsi promotore insieme alla nostra Associazione della richiesta di introdurre la cedolare secca anche per le locazioni commerciali (uffici compresi) e della necessità di confermare a livello nazionale per il mese in corso e per quelli successivi il bonus affitti, previsto lo scorso marzo dal decreto Cura Italia (articolo 65).
Queste urgenti richieste, che ci auguriamo possano essere supportate dalle Amministrazioni comunali che guidate, contribuirebbero a salvaguardare il commercio di vicinato ed evitare chiusure o non riaperture di parecchie attività.
La presente comunicazione a nome di tutti i nostri associati ed a nome del Distretto Urbano del Commercio di Saronno di cui condividete la membership, è finalizzata ad ottenere un confronto per l’introduzione di alcune agevolazioni per il riavvio di una ripresa socio-economica.
Nel ringraziare per la Sua attenzione e in attesa di un concreto riscontro, porgo i miei più cordiali saluti.
Con osservanza,

4 Commenti

    • e aiutate i commercianti in proporzione al reddito dichiarato… 🙂 e poi lo pubblicate, almeno riconosco i poveri indigenti

  1. I primi ad aiutale le attività commerciali dovreste essere voi che, mel corso degli anni vi siete arricchiti, mentre i negozi chiudevano !

  2. E’ legittima ogni richiesta inoltrata dai cittadini al Sindaco, quale Istituzione di una città. Questa richiesta di Ascom potrebbe essere fuori tempo e luogo e difficilmente avrà una concreta RISPOSTA se non quella di vaghe promesse aleatorie e future perché il mandato dell’attuale sindaco è agli sgoccioli e quindi si potrà giustificare per non concedere nulla. Si spera in un cambio totale di questa amministrazione con una nuova compagine politica più aperta al confronto e al dialogo costruttivo con i cittadini, con i commercianti, con gli artigiani e con il mondo del lavoro per far rinascere la forza laboriosa dei Saronnesi.

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