MILANO – Un milione di mascherine chirurgiche ad uso civile è stato consegnato da Regione Lombardia alle 10 diocesi lombarde. La fornitura è finalizzata quale contributo al fine di facilitare il rispetto dell’accordo firmato nei giorni scorsi dal presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, e il Governo centrale, accordo che permetterà la ripresa delle messe in presenza dei fedeli in chiesa in tutto il territorio nazionale.
“L’ennesima risposta concreta – commenta il presidente Attilio Fontana – verso chi ci chiede sostegno per garantire sicurezza e tutela della salute. In vista della riapertura alle celebrazioni delle Messe rinnovo l’appello a tutti i fedeli ad attenersi alle regole vigenti”.

“Con questo gesto abbiamo voluto fornire un contributo per il rispetto a livello regionale del protocollo nazionale sottoscritto e che riguarderà centinaia di migliaia di fedeli lombardi che vorranno partecipare alla santa messa e alle altre funzioni religiose a partire dal 18 maggio, data in cui andrà in vigore il Protocollo tra Governo e la Cei – spiega l’assessore regionale al Territorio e protezione civile, Pietro Foroni – Secondo l’accordo, infatti, tra i tanti obblighi previsti per lo svolgimento della messa, vi è anche l’uso della mascherina per i partecipanti. Anche in questa occasione Regione Lombardia è intervenuta per dare un aiuto in più ai suoi concittadini per il rispetto di un protocollo sottoscritto a livello nazionale che si pone quale presupposto per questa intesa regionale”.

Questa la suddivisione per diocesi:

Milano 560.000

Bergamo 105.000

Brescia 120.000

Como 55.000

Crema 12.000

Cremona 38.000

Lodi 30.000

Mantova 40.000

Pavia 20.000

Vigevano 20.000

Totale 1.000.000.

14052020

1 commento

  1. Sono veramente dispiaciuta del fatto che nelle Chiese si ritorni a celebrare la Santa Messa: le Chiese sono considerate allo stesso modo di teatri, cinema e discoteche, con la gravante che i maggior fruitori sono le persone anziane, la categoria più tutelata in questo periodo.
    Era veramente necessario? Non era abbastanza seguire la Santa Messa via radio o televisione?

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