MILANO – “La Lombardia riapre le attività. In un quadro di equilibrio fra necessità della vita economica e tutela della salute pubblica avremo regole più severe rispetto ad altre regioni.
Manteniamo alta la guardia. Alla fine di questa settimana sperimentale, valuteremo con i nostri tecnici i risultati raggiunti insieme”. Questa la premessa del governatore della Lombardia, Attilio Fontana, in occasione delle molte riaperture della fase 2 dell’emergenza coronavirus, previste oggi.

Prosegue Fontana: “È indispensabile, anche in questa delicata fase di ripresa economica, mantenere tutti quei comportamenti virtuosi che ci hanno consentito, pur avendo dovuto affrontare uno tsunami, di far tornare nella media nazionale gli indici di diffusione del contagio. I lombardi sono determinati a non rendere vani i sacrifici che fino ad oggi hanno dovuto affrontare: siate consapevoli che questa sfida per ritornare alla “nuova normalità” verrà vinta con l’attenzione e il buon senso di noi tutti”.

In Lombardia dal 18 maggio possono aprire queste attività:

musei
ristoranti
bar
parrucchieri
estetisti
e molte altre attività commerciali.

Riaprono anche le funzioni religiose

Particolarmente rilevanti i provvedimenti più restrittivi:

obbligo di utilizzo della mascherina.

Monitoraggio della temperatura dei dipendenti da parte dei datore di lavoro.

Monitoraggio della temperatura per i clienti dei ristoranti.

Riapriranno dal 31 maggio:

palestre
piscine

Dal 18 maggio decadono le limitazioni alla circolazione entro il territorio regionale.

18052020