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SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota della FIAB Ciclocittà relativa ad una riflessione sul nuovo modo di interpretare le consegne a domicilio.

“La crisi sanitaria originata dal Coronavirus, con le problematiche originate dalla chiusura delle attività commerciali, dal distanziamento sociale, il dover restare a casa, ecc. hanno reso popolari in tutta Italia i servizi di consegna a domicilio in bicicletta, soprattutto dopo che le TV hanno dedicato loro dei servizi e intervistato i ragazzi che le guidano.

A Milano, e in altre città italiane di grandi e medie dimensioni, i bike messenger (BM) operano ormai da molti anni consegnando pacchi, posta, merci, generi alimentari, e così via. Il loro servizio é molto efficiente – soprattutto nei centri storici, dove i grossi autofurgoni con motore termico spesso non possono andare – ma di regola questi mezzi di trasporto innovativi ed ecologici (BM e CB) coprono quasi tutte le zone delle città. Se la cosa da trasportare non é particolarmente pesante o ingrombrante, basta la bicicletta, altrimenti si utilizzano le cargo bike (CB, tricicli da trasporto), di regola a pedalata assistita, ovvero dotate di un motore elettrico che coadiuva la pedalata muscolare.

Non serve sottolineare che dal punto di vista economico ed ambientale é molto diverso dover consegnare un pacco o pacchetto di pochi Kg. o addirittura di hg. con un grosso autofurgone che pesa tonnellate, fa fatica a girare in strade di piccole dimensioni, occupa molto spazio ed inquina, piuttosto che utilizzare una bici o un triciclo.

A Saronno ci sono tante associazioni che si occupano con varie modalità di ambiente; ci sono molte attività commerciali, pizzerie, bar, ristoranti, piccoli produttori di prodotti agricoli, un mercato contadino, ecc. che potrebbero fruire di queste innovative modalità di consegna. Sarebbe molto bello e utile, soprattutto in questa fase II del Coronavirus e, si spera presto, in quella post Coronavirus, che ci fosse un’iniziativa, magari avviata in sinergia tra varie associazioni, per fare partire questi tipi di consegna a domicilio.

Qualche anno fa ci fu un tentativo operato da un’associazione che si occupa di iniziative benefiche, ma non andò in porto perché non si trovarono ciclisti disponibili.

Ci auguriamo che i tempi siano ora maturi e che la nostra città possa finalmente disporre di questo servizio di trasporto innovativo, efficiente e rispettoso dell’ambiente”.

19052020