LIMBIATE – Potrebbe riaprire in questi giorni, dopo un nuovo stop questa volta causato dall’emergenza Covid-19, il cantiere della nuova scuola di via Torino a Limbiate, la cui odissea dura da oltre cinque anni.

Era, infatti, il marzo del 2015 quando è iniziata la progettazione del nuovo plesso del quartiere San Francesco, un edificio moderno, funzionale, dotato di palestra e aule multimediali, che avrebbe preso il posto della vecchia scuola, dove erano stati riscontrati residui di amianto.

Che non fosse nata sotto ad una buona stella, la nuova “Anna Frank”, lo si era capito da subito: progettazione interrotta, poi ripresa, revisione dei documenti, gara d’appalto complicata, fino alla consegna dei lavori nel 2018, alla partenza delle demolizioni e alla spiacevole sorpresa dello scorso anno, quando la presenza di idrocarburi nel sottosuolo ha nuovamente interrotto gli scavi per diversi mesi.

L’ultimo stop di metà marzo ha la firma del Coronavirus e soltanto nella giornata di mercoledì scorso 13 maggio è stato effettuato il primo sopralluogo per le verifiche della sicurezza in chiave Covid-19, seguito dall’incontro risolutivo di lunedì 18, convocato per dare il via libera alla ripartenza dell’opera.

La sospensione di oltre 60 giorni ha allontanato ulteriormente la data di apertura del plesso, costringendo così l’amministrazione limbiatese a preparare l’apertura dell’anno scolastico 2020/2021 con un nuovo trasferimento degli alunni del quartiere San Francesco in parte a Mombello e in parte in via F.lli Cervi, attivando il servizio di trasporto scolastico ad hoc, il turno aggiuntivo della mensa, la compressione degli spazi in scuole già sature, con l’incognita di una nuova emergenza sanitaria alle porte il prossimo autunno.

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