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I volontari invadono… il bosco dello spaccio. Pulizie di primavera

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CERIANO LAGHETTO – Si svolta lo scorso fine settimana la prima operazione di pulizia del bosco nel Parco delle Groane al Villaggio Brollo, dopo il lockdown. Un appuntamento particolarmente significativo per diversi aspetti, a cominciare dalla data che coincideva con la “Giornata della legalità” e il ricordo della strage che uccise il giudice Giovanni Falcone con la compagna e la loro scorta.

Un segnale forte di ritorno alla legalità in un luogo che per anni è stato quasi esclusivamente frequentato da spacciatori e tossicodipendenti e che invece ora, grazie alle incessanti operazioni di controllo delle forze dell’ordine e di pulizia  anche dei volontari locali, risulta finalmente “libero”. Sul posto, gradito ospite in risposta all’invito formulato dal sindaco Roberto Crippa e dall’assessore alla Sicurezza Dante Cattaneo, era presente anche il nuovo presidente del Parco delle Groane, Emiliano Campi, che ha ringraziato i volontari e partecipato in prima persona alle operazioni di raccolta rifiuti.

All’attività hanno partecipato anche volontari di Protezione civile, volontari del Gst di Ceriano Laghetto oltre che, come sempre, assessori, consiglieri comunali e cittadini. Tutti con mascherine e guanti nel pieno rispetto delle prescrizioni di sicurezza. “L’area ha veramente cambiato faccia, al momento risulta libera da attività di spaccio e uso di stupefacenti – commenta soddisfatto l’assessore comunale alla Sicurezza Dante Cattaneo – Questa deve tornare ad essere la normalità e la frequentazione in sicurezza deve essere il futuro di quest’area bellissima”. Le operazioni di pulizia hanno consentito la rimozione di diversi quintali di rifiuti di vario tipo sparsi nel bosco. C’erano in particolare tantissime coperte e diverse tende utilizzate per i bivacchi di spaccio, ma anche plastica, metalli, carta e cartoni.

“Qui – chiosa l’assessore Cattaneo – abbiamo condotto negli ultimi tre mesi un lavoro eccezionale con i nostri volontari Gst e la polizia locale, utilizzando anche il metal detector per portare alla luce armi e attrezzature utilizzate dagli spacciatori. Con la ripresa dell’appuntamento mensile del sabato, torniamo a rendere quest’area un bel posto per tutti dove stare, tenendo lontani venditori di morte e zombie che l’hanno infestata fino allo scorso mese di febbraio”.

26052020

5 Commenti

  1. ….e tutte le comparsate fatte dal Dante negli anni
    precedenti a cosa sono servite,visto il tanto materiale recuperato,
    a cosa sono servite?….forse a farsi solo pubblicità?

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