CARONNO PERTUSELLA – Fondatore e “storico” dirigente della Rheavendors Caronno, ed assessore comunale ai Lavori pubblici a Caronno Pertusella, Giorgio Turconi ha sconfitto il coronavirus. Prima la brutta scoperta di essere rimasto infettato, poi alcuni giorni all’ospedale di Saronno e infine la lunga attesa del tampone negativo, che anche quando orma stava bene comunque non arrivava mai.

Tornato al suo lavoro in Municipio, ed anche di responsabile e volontari al campo di softball di via Rossini dove ferve l’attività in vista, si spera, del via del campionato di serie A1 il mese prossimo, Turconi – classe 1946 – racconta della propria disavventura comunque a lieto fine: “E’ iniziato tutto quasi tre mesi fa. Era il 7 marzo, non stavo bene ma non ci avevo dato molto peso, perchè faceva ancora freddo, pensavo al classico malanno di stagione. Poi quella febbre che non passava e quando è arrivata a 39 il medico mi ha mandato a fare la radiografia in ospedale ed a quel punto hanno visto i segni della polmonite interstiziale, caratteristica del coronavirus”. Turconi, dunque, ha finito col rimanere al nosocomio saronnese, per cinque giorni, con l’ossigeno ma senza bisogno della terapia intensiva: “Adesso che sto bene vorrei tornare, e lo farò senz’altro appena sarà possibile, per ringraziare il personale ospedaliero, perchè sono stati straordinari, hanno dimostrato sempre una grande umanità che hanno saputo trasmettere anche attraverso visiere e mascherine”.

Il quadro clinico, per Turconi, è rapidamente migliorato: “Ho avuto febbre e dolori muscolari come mai ne avevo provati, ho preso le pastiglie di antivirale, ed avevo la flebo per tenermi idratato, per l’antibiotico ed il Paracetamolo. Presto sono stato meglio ma sono stati giorni con tanti pensieri, quando ti trovi in un reparto covid, ovviamente, sai che rischi, non si sa come la malattia potrebbe andare”.

Passato il peggio, il dirigente sportivo caronnese è potuto presto tornare a casa a Caronno Pertusella, “per fortuna la mia abitazione si presta e così ho potuto restare “isolato”, anche se in casa c’erano moglie e figlia. Siamo rimasti vicini ma divisi per tanto tempo, perchè anche se stavo bene, dal tampone risultato sempre positivo. Solo ad inizio maggio quello effettuato nelle struttura sanitaria appositamente allestita a Malpensa Fiere per due volte ha dato esito negativo, e dunque Turconi recentemente è potuto tornare ai suoi impegni. Iniziando subito a pensare alla nuova stagione del softball, che fra tante difficoltà le società italiane vorrebbe fare partire il mese prossimo, oppure in quello di luglio.

28052020