SARONNO – “Giunta quasi al termine dell’esperienza in rianimazione COVID presso l’ospedale di Saronno, vorrei scrivere a tutti la mia stima e riconoscenza. Sono stati mesi difficili, stancanti, tristi, ma anche di battaglie vinte con grande soddisfazione”.

Inizia così la nota di un’anestesista che ha lavorato a Saronno nel periodo dell’emergenza covid e che pubblichiamo integralmente.

Il personale sanitario e’ riuscito, nonostante gli evidenti, noti e non nuovi, problemi di carenza a creare, oltre alla rianimazione gia’ esistente, un nuovo reparto, per un totale di 16 posti letto: un miracolo! Che solo la professionalita’, la dedizione, la forza d’animo possono fare.

I rianimatori, gli infermieri e il personale tutto, nonostante la stanchezza e l’incertezza sono andati avanti, senza mai avere momenti di sconforto, senza mai una polemica per il non chiaro futuro dell’ospedale, ma con grande passione e serieta’. In questi mesi sono cresciuta non solo professionalmente, ma soprattutto umanamente, e il merito va ad ognuno di voi: mi avete accolta come in una grande famiglia.

Quindi grazie davvero di cuore a tutti, soprattutto ai veri grandi eroi: i nostri pazienti! Non vi dimentichero’ mai! Come non dimentichero’ mai le voci dei parenti al telefono, vorrei abbracciarvi tutti!

Il mio messaggio va a tutti i cittadini e ai vari comitati in difesa dell’ospedale: non dimenticatevi mai di Saronno, non permettete che venga depotenziato, fate tutto cio’ che e’ in vostro potere per fare in modo che questo prezioso presidio resti sempre un punto di riferimento.
Con affetto e stima.

13 Commenti

  1. Depotenziato? Direi che in questi ultimi anni hanno già provveduto.
    Adesso tocca presidiare quello che è rimasto e lottare per rilanciarlo.

  2. un grazie di cuore a questa anestesista, ed un invito a tutti a non far cadere nel vuoto questo messaggio

  3. L’ospedale è già depotenziato.
    L’obiettivo regionale non dichiarato è di depotenziarlo ulteriormente senza chiuderlo.
    In pratica rimane l’insegna ma dentro ci sarà poco

  4. purtroppo da 25 anni il sistema sanitario lombardo ha preferito depotenziare il sistema pubblico a favore del sistema privato e i risultati sono sotto gli occhi di tutti .. la osa peggiore è che molti cittadini solo per ragioni politiche preferiscono girarsi dall’altra parte

  5. Noi ce la metteremo tutta, ma se i politici continuano a penalizzare il saronnese, ben poco possiamo fare.

  6. Se anche una anestesista che arriva da un un’altro ospedale ci esorta a lottare per il nostro ospedale, evidentemente le voci di tagli smentite da Porfido sono invece un rischio concreto. Non si possono cancellare 150 anni di ospedale da parte di regione Lombardia.

  7. Premesso che la questione pubblico-privato non c’entra nulla con la questione Ospedale di Saronno, il punto è la scelta politica di avere 2 (Varese e Busto-Gallarate) o 3 (Varese, Busto-Gallarate e Saronno) ospedali di primo livello in provincia di Varese. La scelta per il 3 Ospedali, e non 2 Ospedali + un ospedaletto) non è motivata da campanilismo paesano ma da una logica di territorio: Saronno copre l’esigenza ospedaliera anche di zone in Provincia di Milano, Como, Monza-Brianza. I numeri dicono che è necessario. Quindi, signori Sindaci tutti tirate fuori gli attributi, fatevi sentire tutti insieme in Regione e i cittadini saranno con voi per una battaglia giusta. Grazie all’anestesista per la passione che traspare dal suo intervento e per aver rilanciato in modo disinteressato (abbiamo capito che ci saluta per andare altrove) il tema del nostro Ospedale.

    • Ma se il nostro sindaco e` muto da 5 anni sull`ospedale, e dai mica poteva disturbare i capi in Regione per tutelarci.
      #primanondisturbare

  8. Tutto nasce dai collegi elettorali: Saronno è stato inglobato da Busto e non si capisce il perché. L’eletto nel collegio è Tarantino della Lega ed è di Busto e fa gli interessi di Busto. E il problema è che si fanno i collegi su base provinciale, quindi Busto è troppo attaccata a Gallarate e allora diamogli il saronnese per far numeri, ma il saronnese è un’area che va su 4 province, così invece è spezzato e indebolito. Prima cosa da fare è scappare dalla provincia di Varese dove peraltro siamo tra i più importanti contribuenti, ma i meno ascoltati quando c’è da ricevere.

    • Saronno con Como , sarebbe il secondo ospedale pubblico dopo il Sant Anna di Como e si ricostituirebbe un gran parte di quella che era la vecchia 09

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