Home Città Niente 2 giugno a Saronno. Lo annuncia il Comune con una locandina

Niente 2 giugno a Saronno. Lo annuncia il Comune con una locandina

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SARONNO – Immagini iconiche del 2 giugno, un gran tricolore e la grafica dell’Amministrazione comunale: gli elementi tradizionali delle locandine che annunciano il programma degli eventi cittadini ci sono tutti ma… a mancare è proprio l’evento. L’Amministrazione del sindaco Alessandro Fagioli ha deciso di rinunciare totalmente alla festa della Repubblica. La comunicazione disponibile sul sito comunale non lascia spazio a dubbi. “In ottemperanza delle disposizioni vigenti adottate a seguito epidemia coronavirus – si legge – non vengono effettuate cerimonie”.

Un testo stringato che sta suscitando molto clamore non solo perchè i comuni limitrofi si sono attrezzati ed ingegnati per celebrare in qualche modo la ricorrenza (alcuni consegnando la costituzione ai 18enni, alcuni invitando ad esporre bandiere tricolori o con mostre visibili in Municipio) ma anche perchè non è la prima volta che il sindaco Alessandro Fagioli “cancella” il 2 giugno.

Era successo nel 2017 quando, in seguito alle tensioni del 25 aprile, il primo cittadino aveva deciso di non proporre nessun tipo di celebrazione. Nessun alzabandiera, messa, dibattito o convegno. Una scelta che aveva provocato una forte presa di posizione della città che aveva organizzato un flashmob tricolore in piazza tanto che il sindaco Fagioli aveva fatto ammenda presenziando la cerimonia al monumento dei parà.

Quest’anno una nuova cancellazione che arriva dopo un 25 aprile minimizzato al punto da cambiare l’orario della cerimonia per assicurarsi che i giornalisti non potessero essere presenti

(foto: un momento della celebrazione organizzata l’anno scorso)

14 Commenti

  1. Se era la festa della Padania aveva organizzato tutto da settimane.
    Celebrare il 2 Giugno non è sinonimo di “fare assembramenti”
    Squallore inaudito!

  2. Perchè il sindaco non ha previsto nessuna commemorazione per la festa della Repubblica Italiana del 2 giugno? Aggrapparsi alle restrizioni del momento manifesta poca maturità politica, quasi inesistente, considerati gli eventi programmati nel circondario da altri Sindaci, i quali si riconoscono senza scuse parte integrante della Nazione Italia. Tenendo conto di questo comportamento non occasionale ma recidivo, come considereranno I Saronnesi questa ultima forzatura mediatica? E’ forse l’ultimo “canto” del cigno.

  3. Hanno appena dovuto festeggiare la festa della Lombardia, o come l’ha chiamata fontana la festa del ricordo. E certo che ce lo ricorderemo cosa hanno fatto certi leghisti per la Lombardia

  4. “In ottemperanza delle disposizioni vigenti adottate a seguito epidemia coronavirus – si legge – non vengono effettuate cerimonie”.
    Eccezionale…il ns. sindaco leghista accampa questa scusa
    mentre Salvini e Meloni vogliono celebrare all’Altare della Patria!!!!!
    questo è veramente il massimo del minimo…..
    sempre in ritardo su tutto…

  5. “cambiare orario per assicurarsi che i giornalisti non fossero presenti” è una sua arbitraria deduzione sigra Giudici
    Il periodo era emergenza coronavirus.
    Decida se vuole fare un giornalismo imparziale o un sito di informazione politicamente orientato a sinistra. Saluti

    • Sarebbe bello che fosse una mia arbitraria deduzione ma, tristemente, è stato confermato da più parti di centrodestra se proprio la vogliamo buttare in politica. Saluti

  6. Articolo TROPPO POLEMICO, come al solito, in particolar modo nella chiosa finale con riferimento al mancato invito della stampa il XXV Aprile.
    Si evidenzia una netta “scorrettezza” editoriale che rinfocola la perenne distonia tra la redazione di questa testata e l’amministrazione comunale il tutto a scapito dei cittadini e dei lettori.
    Comunque …. “così è se vi pare”o anche “se non vi pare!”
    Saluti.

    • Il mancato invito della stampa al 25 aprile è un fatto come tutti gli altri citati nell’articolo. O forse perchè è una netta scorrettezza dell’Amministrazione bisogna far finta che non sia mai successo?

  7. Ormai non riesco piu a meravigliarmi, non dovrebbe neppure essere concesso a in sindaco di non festeggiare il 2 giugno

  8. E dov’è la notizia?
    Il Fagioli è stato eletto in una lista che ancora oggi si chiama Lega nord lega lombarda per l’indipendenza della padania. Fagioli e i suoi sodali sono fermi alle ampolle del dio Po, al matrimonio celtico di Calderoli. Questi qui li ripudierebbe perfino Salvini!

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