MILANO – Ieri mattina alla manifestazione del centrodestra organizzata in piazza Duomo a Milano, accanto ai movimenti nazionali alleati, era presente anche Lombardia Ideale: il movimento civico regionale sviluppatosi dalla lista Fontana e vicino a Matteo Salvini che, in un solo anno, è diventato la più importante realtà civica lombarda di centrodestra presente non solo in Consiglio regionale ma anche nelle principali provincie e amministrazioni comunali della regione.

In piazza Duomo, a guidare un gruppo di amministratori locali e simpatizzanti, c’erano il coordinatore e consigliere regionale di Lombardia Ideale Giacomo Cosentino e il coordinatore provinciale di Milano Marco Anguissola (consigliere del Municipio 8 del Comune di Milano). “Siamo qui per esprimere il nostro dissenso verso un Governo di improvvisati che non è stato in grado né di fare il proprio lavoro durante la fase 1 – pensiamo alla mancanza di mascherine, medici e respiratori – né di aiutare famiglie, imprese e lavoratori nella fase 2. Un governo che pensa ad erogare contributi per comprare i monopattini ma si dimentica, da 3 mesi, della cassa integrazione dei suoi lavoratori. Mentre qualcuno si riempie la bocca di parole come solidarietà, libertà, democrazia noi pensiamo realmente a dare una mano al nostro territorio e, come Regione Lombardia, abbiamo già stanziato, ad esempio, 3 miliardi per aprire 1.500 cantieri in tutti i comuni della nostra regione e per accelerare infrastrutture strategiche (ad es. pedemontana) e poco meno di 20 milioni di euro (bando Io riapro sicuro) per aiutare le micro e piccole imprese a rispettare i protocolli sanitari per poter aprire le loro attività”.

Ora dobbiamo lottare fino in fondo per portare a casa quell’autonomia che ci consentirà di non essere più umiliati da governi improvvisati e da funzionari statali che non hanno consenso popolare. Sarà fondamentale per poter assumere più medici, migliorare i servizi sanitari ed erogare molte risorse in più per lo sviluppo della nostra regione e per l’aumento dell’occupazione.

03062020

7 Commenti

  1. Beh visti così sul palco qualche dubbio viene!

    “Ora dobbiamo lottare fino in fondo per portare a casa quell’autonomia che ci consentirà di non essere più umiliati da governi improvvisati e da funzionari statali che non hanno consenso popolare. Sarà fondamentale per poter assumere più medici, migliorare i servizi sanitari ed erogare molte risorse in più per lo sviluppo della nostra regione e per l’aumento dell’occupazione.”

    se siete quelli che in Lombardia avete contribuito con i vostri voti a distruggere la “sanità pubblica”, che con i vostri rappresentati avete sbagliato tutto oppure non ne avete azzeccata una, allora è meglio impedire che possiate fare quel che volete senza dover rispondere all’Italia che è una e indivisibile.

    Paolo Enrico Colombo

    • chissà perché da anni vengono tutti in Lombardia a curarsi… e non vanno nelle eccellenze di Lazio, Sicilia, Calabria.

      • Evidentemente lei e contento del sistema sanitario lombardo…il no e le dico di più, preferirei ad esempio quello del veneto di Zaia

  2. Scusate ma oggi cosa servono 3 contagiati simultaneamente per infettarmi o siamo ancora a 2? Chiede per mio cugino.

  3. Anche molti lombardi vorrebbero persone competenti alla guida della Regione Lombardia (Italia) e non come gli attuali vertici politici condizionati dalle imposizioni di un avventuriero.

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