MOZZATE – I carabinieri della Compagnia di Cantù e del Nucleo dell’Ispettorato al lavoro di Como, finalizzate al contrasto delle fenomenologie anti-contagio da Covid-19 nell’ambito della “movida”, hanno proceduto alla contestazione di illecito amministrativo nei confronti di tre esercenti e chiuso altrettanti locali pubblici, poiché resisi responsabili delle violazioni in materia di contenimento dai rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus e dell’omessa registrazione nei libri obbligatori assunzione di lavoratori (il così detto “lavoro nero”).

I controlli sono stati svolti nel corso dell’ultimo fine settimana con il chiaro intento di far sì che la movida del week-end non andasse in contrasto con la normativa relativa all’emergenza da Covid-19. I militari, dunque, hanno proceduto al controllo di attività dedite alla somministrazione di alimenti e bevande, riscontrando molteplici violazioni legate all’omissione di informazioni, le modalità accesso, la pulizia e sanificazione, le precauzioni igieniche personali, il distanziamento, la gestione spazi comuni e la misurazione della temperatura ai tavoli, oltre a ciò rilevando altresì l’irregolarità di un lavoratore. In conclusione, all’attività di prevenzione svolta dai militari dell’Arma, a seguito delle violazioni accertate, sono seguite sanzioni economiche, per un totale di oltre 7 mila euro, con contestuale chiusura provvisoria delle 3 attività commerciali.

3 Commenti

  1. Certo che avere lavoratori in nero in un periodo dove ci sono molti più controlli in settori particolari, mi sembra carenza d’intelligenza oltre che il solito malaffare italiano

  2. A Saronno invece nulla!
    Controllate i bar in periferia dopo le 18 dove si fanno happy hour con buffet e tutti gli avventori gestori compresi, non rispettano le distanze e non indossano le mascherine.

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