SARONNO – Ha risposto alle domande del magistrato, ma cosa abbia detto per il momento non è noto: il riferimento va alla 59enne dirigente ospedaliera, che si occupava della logistica del settore Farmacia, arrestata venerdì 5 maggio nel corso di una operazione di carabinieri e guardia di finanza. La donna, molto noto in città anche perchè da sempre dipendente della struttura ospedaliera di piazza Borella, assistita dall’avvocato Antonella Zoni ha deciso di non avvalersi della facoltà di non rispondere, nel colloquio con il giudice per le indagini preliminari, Luisa Bovitutti, per l’interrogatorio di garanzia.

Assieme ad un imprenditore di Barlassina, di 49 anni, con il quale avrebbe avuto una relazione sentimentale, ed anch’egli arrestato, la farmacista saronnese deve rispondere di concorso in peculato. L’imprenditore anche di autoriciclaggio. Secondo l’accusa i due, a partire dal novembre scorso ed anche in piena emergenza coronavirus, si sarebbero appropriati di materiale ospedaliero (lame e batterie da laringoscopico), poi rivenduto, per un valore stimato in 10 mila euro. Sia la farmacista che l’imprenditore sono in carcere.

Saronno, farmacista arrestata: 10 mila euro di introiti per “mangiate e borse griffate”

11062020