SARONNO – “Quante biciclette ci stanno dove c’è un’auto? La risposta è 12. Questo significa che nello stesso spazio pubblico occupato da una persona che fa la spesa nel centro di Saronno in teoria, se tutte si spostassero in bicicletta, ce ne starebbero altre 11. Chiunque può capire che 12 persone possono fare più acquisti rispetto a una”.

Inizia così la nota di [email protected] che parte dalle proteste dei saronnesi residenti in Ztl sulla riduzione dei parcheggi per effetto dell’ampliamento dei dehors.

“Basterebbe questo per ragionare insieme su come rendere Saronno una città più accessibile alle biciclette ma purtroppo le resistenze culturali su questo punto sono sono sempre tantissime. A guidarle è l’amministrazione in carica di centrodestra, che per sua stessa ammissione ha lavorato in questi anni con l’obiettivo principale di aumentare il numero di parcheggi per le auto. Peccato che lo spazio per i parcheggi sia finito e che proseguire su questa strada è come consigliare a un obeso grave, anziché una sana dieta e un po’ di sport, di comprarsi vestiti sempre più grandi (e poi a un certo punto una bara extralarge).

Questo contesto già preesistente si aggrava – e si aggraverà – nella nuova socialità post-Covid. Questo perché le norme sul distanziamento, delle quali purtroppo non ci libereremo in fretta, obbligano a ripensare agli spazi urbani. Ecco quindi che già adesso i residenti del centro si accorgono che i dehors “rubano spazio” ai parcheggi auto, evidenziando uno dei tanti nuovi problemi che l’emergenza sanitaria porterà nella nostra quotidianità.
Questo problema – che riguarda tutte le città del mondo e ancora di più quelle come Milano dove si sovrappone all’uso limitato dei mezzi pubblici – si risolve in un solo modo: incentivando le persone a muoversi in bicicletta. Ogni persona che lo farà non solo lascerà un posto auto a chi ne ha realmente bisogno (rimodulando i parcheggi per residenti) ma supporterà anche in maniera maggiore il commercio in città. È infatti scienza, e non un’opinione, che i ciclisti comprino più spesso degli automobilisti, nei centri urbani, perché obbligati a trasportare meno cose.
La strada passa da un solo termine: infrastrutture. Servono sia dei percorsi ciclabili protetti per raggiungere la ZTL dai quartieri esterni (non necessariamente piste ciclabili, bastano anche corsie come via Roma) e soprattutto tante rastrelliere sicure a cui legare le biciclette. Lavorare in questa direzione permetterà ai cittadini di muoversi in bici e anche i più scettici si accorgeranno, col tempo, che la loro vita cambierà in meglio.
Qualcuno – generalmente nel centrodestra – vuole mettere la questione in “ciclisti vs automobilisti” ma è un approccio veramente fuori tempo massimo, come sa chiunque s’impegni a studiare l’urbanistica e la mobilità sostenibile. Nessuno fa la guerra alle auto, che ovviamente sono un mezzo di trasporto indispensabile. Ma non possiamo pensare che il modello “auto + parcheggi” abbia la possibilità di essere sviluppato e sostenuto. Serve liberare spazio per le persone e incentivare a sposarsi in bicicletta per ottimizzare lo spazio disponibile in centro, che è uno spazio di tutti.
Il rapporto, come dicevamo, è 12 a 1. Conviene a tutti.

12 Commenti

    • Il fatto però che quasi tutti i paesi centro nord Europa si muovino in bicicletta e investono sempre di più in questo settore dovrebbe almeno porci qualche domanda, a maggior ragione visto che siamo agevolati dal clima

    • Non dovrebbe ma a Saronno non c’è una sola forza di centrodestra che pensi alla mobilità ciclabile come soluzione ai problemi di traffico.

      È banalmente un fatto, figlio anche di dichiarazioni che dicono: “noi facciamo parcheggi e marciapiedi come da programma”.

      I risultati li vedi.

  1. Per quanto riguarda la ZTL, la piazza della ciocchina ha stalli blu a pagamento. Come sarebbe più bella senza quelle poche auto parcheggiate. Ne guadagnerebbero tutti, i passanti e chi si siede ai bar.

  2. Si ma prima la sicurezza perché ti rubano la bici, anche se per il sindaco è tutto a posto.

  3. Ma certo!!!!! Perché oltre tutto non inquina e fa bene alla saluta della persona. Altroché automobili!!!!! Dobbiamo pensare a ritornare agli anni ’30 che la vita era molto migliore di adesso anche se c’era poco

  4. Le bici vanno legate. Se rubate fare denuncia ai carabinieri . La mia ha 30 anni e mai rubata. Poi Saronno non è così estesa, si può anche muoversi a piedi e guadagnare in salute.

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