SARONNO – Le luci in sala sembravano non riaccedersi più. I titoli di coda di un’epidemia globale che ha travolto il mondo hanno continuato a scorrere da fine febbraio a giugno inoltrato. Chiusi nelle nostre case e narcotizzati dalla paura, quasi ci siamo dimenticati dei cinema, saracinesche abbassare e buio perenne in sale immobili, presenti come sempre nelle strade cittadine silenziose come non mai.

Nel buio che in queste settimane sembra rischiarsi, sono stati proprio gli esercenti a dare il colpo di reni necessario per fare tornare di nuovo il buio e il silenzio volontari e positivi, quelli che precedono i trailer e i titoli di testa di un film. Il cinema è stato uno dei comparti più colpiti dell’industria dello spettacolo, da rito collettivo e aggregativo qual è. Nel buio sei solo con lo spettacolo, ma attorno a te percepisci l’abbraccio di quanti stanno vivendo con te la stessa avventura. Si ride insieme, si piange insieme. Quando un film è davvero bello si percepisce nell’aria come la sensazione di un collettivo trattenere il fiato, nella speranza che tutto vada per il verso giusto e lo spettacolo si trasformi in arte.

Non serve essere cinefili o addetti al settore per percepire ai margini di Casa Morandi le difficoltà enormi affrontate dagli organizzatori del Cinema sotto le stelle per ridare alla città un pezzetto di normalità estiva. Sono tanti gli accorgimenti, precisa l’organizzazione necessaria a condividere con serenità e in sicurezza la visione di un film. Certo i distributori non aiutano, rispondendo alla voglia di ripartire degli esercenti stando alla finestra, tenendosi strette le pellicole ancora inedite, in attesa che sia Hollywood a prendersi l’onere di far ripartire l’intero comparto.

Nonostante tutto il cinema ha risposto all’appello e Saronno è in prima fila, pronta a godersi di nuovo lo spettacolo. Pazienza se per il momento il buio è quello delle serate estive e non quello della sala, pazienza se a tenerci compagnia saranno i grandi film della stagione brutalmente interrotta dal Covid-19, in attesa dell’arrivo delle novità del 2020. Quando cala il buio e lo schermo s’illumina, l’emozione è sempre la stessa: quella di un rito quotidiano di cui torniamo a riappropriarci, di un pezzetto di normalità che rientra nelle nostre vite in corto circuito. Anche se il vicino di poltrona è un po’ più lontano, torneremo a trattenere il fiato insieme.
Elisa Giudici