SARONNO – “Diceva Agatha Christie: “Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova. Ebbene, dopo la ex Saronno – Seregno e gli alberi di via Roma i saronnesi hanno vinto anche con l’ex asilo Vittorio Emanuele II: il Ministero per i beni culturali lo ha dichiarato “di interesse culturale”.

E’ la premessa dell’intervento di Augusto Airoldi ex presidente del consiglio comunale e candidato sindaco per Pd, [email protected] e la civica Airoldi sindaco in merito al vincolo sull’ex asilo (ex distretto sanitario) di via Manzoni e via Roma.

“E’ la prova provata che, da anni, saronnesi e istituzioni vanno in una direzione, la giunta Fagioli vorrebbe andare in un’altra. Ma, fortunatamente, viene fermata. Grazie al Comitato ex Asilo di via Manzoni, l’amministrazione Lega-FI-SAC-FdI dovrà rinunciare ai suoi progetti di far cassa con la vendita di un pezzo della storia di Saronno”.

(foto archivio: l’ingresso dell’ex distretto)

25062020

7 Commenti

  1. Si va ricordato anche il tentativo di spostamento del campo nomadi la tre valli varesina ecc.
    Ma occorre ricordare anche le Barinate della giunta Porro Airoldi

    • La giunta Porro ha governato in un momento storico nel quale mancavo anche i fondi essenziali per sopravvivere. Avrei voluto vedere lei quali opere magnifiche avrebbe realizzato! L’essere riusciti ad occuparsi con successo della quotidiana amministrazione, della socialità ed in più la realizzazione di qualche opera che è rimasta alla città mi sembra già un ottimo risultato.

  2. Qualcosa mi dice che il cliente di una potenziale vendita era già pronto.
    Il vincolo eventuale mi pare di capire che non vieta la vendita, ma pone giustamente regole per un eventuale restauro conservativo.

  3. Non so se sia un fatto di cui gioire , dopo il fermo della ciclabile Saronno – Seregno , dopo il fermo di via Roma con i marciapiedi rotti dai bagolari e non più sistemati , ora il fermo dell’ex asilo e ex ufficio igiene rimasto vuoto ed inutlizzato sembra che a Saronno una certa parte politica sia più intenta a fermare che a proporre iniziative utili per la città

    • Beh i due fermi precedenti solo perché non c’è stata la volontà di rivedere i progetti. Entrambi erano fattibili e lo sono tuttora.
      Anziché dialogare, comunicare e continuare i progetti si è scelto di fermarsi.

    • Sig. Antonio,
      Lei, il 24 gennaio (ore 4.31 pm) così commentava: “I bagolari sono stati chiamati anche spacca sassi…”. La mia risposta, con documentazione, al Suo commento era stata: “La SIMA (Società Italiana di Medicina Ambientale) sostiene che È IL BAGOLARE AD AVERE LE MIGLIORI PRESTAZIONI CONTRO LE POLVERI SOTTILI”. Affermavo anche che “L’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ ritiene che le polveri sottili sono tra le sostanze cancerogene per l’uomo”.
      Oggi Lei afferma che qualcuno vuole solo “fermare”. In certi casi è doveroso fermare, come i Vigili del Fuoco che devono obbligatoriamente fermare l’incendio. Nel caso dei ponticelli, dell’asilo e dei bagolari si vogliono fermare azioni che “brucerebbero” parte della nostra storia e … la nostra salute.
      Cordialità.

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