SARONNO – “Grazie per questi fiori ma chiederò agli attivisti Anpi di portarli al monumento ai caduti dell’Isotta Fraschini. Un omaggio per chi ha sofferto ed è morto nei campi di concentramento”. E’ l’ultimo omaggio di Ivonne Trebbi che ieri pomeriggio alla presentazione ha conquistato tutti i presenti con la sua lucidità, con la sua storia ma anche con i suoi moniti e i suoi appelli.

Dopo aver interagito con gli autori della biografia scritta a sei mani che racconta la sua storia di partigiana ma anche quella di attivista per i diritti delle donne, dei lavoratori e degli ultimi e la pace, Ivonne ha tenuto a spiegare perchè è tornata a parlare. “L’ho fatto perchè c’è un’onda nera di odio ed incomprensione che cresce – ha spiegato – C’è tanta indifferenza e questo è il male peggiore. Oggi come allora serve partecipare, essere presenti e fare la propria parte”.

E poi a sorpresa un pensiero per l’Amministrazione che, pur assente, ha concesso l’uso dell’auditorium Aldo Moro e il patrocinio: “Ringrazio l’Amministrazione che in un certo senso, in qualche modo ha voluto ricordare l’importanza dell’azione partigiana”.

QUI L’ARTICOLO SULLA PRESENTAZIONE
QUI L’INTERVISTA AGLI AUTORI DEL LIBRO

2 Commenti

  1. Grande Ivonne!!!!
    Ma almeno un consigliere comunale che portasse i saluti dell’amministrazione, no? In fin dei conti è solo una che fatto la Resistenza, il carcere, le torture, il consigliere provinciale, due legislature come senatrice…. perché mai scomodarsi?

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