SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera che venerdì è stata letta da un’insegnante in videoconferenza per salutare il pensionamento di Girolamo Pace, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Leonardo da Vinci.

Carissimo Preside,
tutto il collegio docenti del nostro istituto desidera esprimere la propria riconoscenza e gratitudine per il lavoro da Lei svolto in questi otto anni di vita scolastica insieme. Un plauso non solo al dirigente dottor Pace, ma anche alla persona, infatti i due aspetti non si sono mai scissi…..

Si è trattato di un percorso di crescita in cui ci siamo sentiti incitati a dare sempre di più e sempre meglio, guidati dalla passione e dalla dedizione con cui ha operato in questi anni, anche sotto il peso, a volte non facile da portare, delle responsabilità a cui non si è mai sottratto.

Ci ha insegnato a dedicare la giusta attenzione ad ogni singolo alunno, specialmente ai più deboli e fragili. Abbiamo apprezzato la sua acutezza e sensibilità nel cogliere e capire la situazione di ognuno, cercando di mostrare sia ai bambini che ai ragazzi il valore della scuola, l’importanza delle regole, la responsabilità verso se stessi e il proprio futuro, la fatica necessaria a raggiungere gli obiettivi della vita, considerando la difficile realtà del nostro tempo.

Non dimenticheremo certamente la sua lungimiranza: è riuscito, negli anni, ad arricchire l’istituto di novità e innovazioni: l’indirizzo musicale, il progetto “Senza zaino”… e la piattaforma GSuite per la DAD che ne hanno potenziato qualitativamente il valore.

In questi anni abbiamo apprezzato il suo spirito di iniziativa, la sua propositività e apertura mentale, la sua attenzione per l’arte, da fruire e creare, come parte imprescindibile nella formazione dei ragazzi, la sua intelligenza, la sua saggezza, la sua memoria e determinazione nell’affrontare le situazioni più spinose, restando fedele ai suoi principi di correttezza e onestà. Ha operato sempre per il bene comune e per il miglioramento della scuola a cui ha dedicato tutto se stesso senza risparmiarsi…quanti pranzi saltati!!
Ha saputo dare un’identità comune ai nostri tre plessi, facendoci sentire un’unica squadra, anche grazie alla collaborazione di un delizioso staff (come lei ci ha affettuosamente definito!) che sentirà la sua mancanza, ma che sempre le sarà riconoscente per gli insegnamenti ricevuti e grato per la stima e la fiducia dimostrate.

Vogliamo sottolineare anche le tante occasioni in cui ha saputo gestire con sicurezza, umanità e cuore le varie situazioni di conflitto che inevitabilmente si possono creare tra i tanti soggetti che ruotano intorno al nostro mondo.

Ci ha sempre tenuto a trasmettere la sua visione della scuola che non può e non deve essere solo una mera dispensatrice di sterili nozioni, ma che deve svolgere un ruolo fondamentale nella formazione consapevole e democratica delle future cittadine e dei futuri cittadini.
E’ stato una presenza assidua, rassicurante e severa al tempo stesso, autorevole, ma mai autoritario. Ha indirizzato i nostri studenti al rispetto delle regole e della convivenza civile, percorrendo sempre la strada del dialogo.

Le volte in cui è stato costretto a prendere provvedimenti nei confronti degli allievi lo ha sempre fatto con rammarico, quasi vedesse in quegli stessi un fallimento della scuola.

Si è mostrato sempre pronto, con la porta della presidenza aperta, ad ascoltare le ragioni di tutti, per operare con giustizia ed equità.
Le auguriamo di cuore di godere del tempo di cui ora sarà padrone, realizzando altri e ambiziosi sogni!

3 Commenti

  1. Disponibile con tutti tranne con la sottoscritta a cui anziché telefonare personalmente per fornire una risposta (come aveva promesso) ha delegato un sottoposto…in modo abbastanza mediocre.
    Ci ho avuto a che fare solo in quella occasione ma purtroppo così è andata.

    Auguri a chi va e a chi arriva.

    • Gentile sig.ra Chiara. Almeno una risposta le è arrivata. A volte si guarda il dito e non la luna, in altre parole…guardare alla sostanza è una mossa saggia nella vita.

  2. Adesso mi spiego il progressivo degrado degli ultimi 2 anni. Ho fatto due cicli consecutivi con i miei figli e l’ultimo appena concluso è stato pessimo; segnato da lassismo, assenteismi (in particolare nella fase Covid) e didattica in gran parte lacunosa. Quando i comportamenti non sono circoscritti ad un singolo docente la responsabilità è evidentemente del dirigente. La cordialità di facciata non ripaga della carente istruzione ricevuta (programmi in gran parte non completati -e poco c’entra il Covid!). La scuola media è fondamentale per la formazione ed il futuro dei nostri figli e, in senso lato, per la nostra comunità. Mi auguro che il successore abbia più a cuore la propria missione e che la svolga in coscienza.

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