Home Città Ex asilo Fagioli: “Il vincolo culturale non è solo un danno, ma...

Ex asilo Fagioli: “Il vincolo culturale non è solo un danno, ma anche una beffa”

881
28

SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota firmata dal sindaco Alessandro Fagioli che, dopo una settimana, commenta la scelta del Ministero di mettere un vicolo culturale sull’ex Asilo.

“Da un po’ di tempo a questa parte, ogni qualvolta che l’Amministrazione prende parte a progetti che intende portare avanti, sorgono comitati che aumentano limitazioni nel farlo. L’ultimo caso è in merito alla questione dell’ex Asilo di via Manzoni. Gli interventi delle opposizioni consiliari ed ex consiliari, oltre all’aver sollecitato la Soprintendenza, hanno fatto sì di aver l’ennesimo vincolo a Saronno, facendo perdere soldi e probabili incassi alla città. Le intenzioni della nostra Amministrazione, infatti, erano quelle di alienare l’area e, grazie ai successivi proventi, poter valorizzare così le strutture scolastiche esistenti sul territorio. Con questo vincolo che c’è stato imposto, diventerà così improbabile riuscire ad alienare il bene. Dovremo ristrutturare l’immobile e verrà a costare quanto avremmo ottenuto dalla sua vendita. Oltre il danno quindi, anche la beffa”.

(foto d’archivio)

28 Commenti

  1. Che commento di spessore……
    Fossero progetti intelligenti e a favore della Città avreste pieno supporto da tutti i Cittadini. Con progetti che mirano esclusivamente ad alienare e distruggere quel poco di storia e di bello che c’è a Saronno avete ovviamente contro tutti coloro che amano Saronno.
    Manca poco alle elezioni e mi auguro che non ci siano più’ occasioni per questa amministrazione di fare ulteriori danni a quelli che ha già fatto. Che si limitino alla normale amministrazione fino a settembre e poi…………

  2. Beffato !
    Se lo dice Lei non mi resta che dirle si è vero.
    Paolo Enrico Colombo

    • Lei Sig Fagioli è un Sindaco della Repubblica non un vicere spagnolo, si rassegni lei risponde agli elettori di dx sx e centro anzi mi permetta lei ha l’obbligo di rispondere ai Cittadini, non le va bene? Legittimo però si trasferisca in nord Corea , li fanno come cerca di fare lei

  3. Assolutamente no, la beffa sarebbe stata vendere il tutto a un cliente già sicuramente pronto che l’avrebbe acquistato a un valore magari inferiore, costruendo la solita palazzina e vantaggi reali per la città pochi. Il denaro è vero che sarebbe stato riutilizzato ma se andiamo ad aumentare ancora le possibilità di edificazione ci sono tutta una serie di problemi con cui il territorio deve già confrontarsi. Il vincolo tra l’altro non vieta la vendita, l’assegnazione a privati o un investimento misto. Il problema è sempre la poca trasparenza e la scarsa comunicazione. Prima cosa, potevate presentare la volontà di vendita esplicandone chiaramente i termini e valutando magari anche soluzioni alternative. Potevate chiedere alla città che cosa ne pensava della vendita o delle opzioni possibili. Si chiama partecipazione, un elemento essenziale che ogni amministratore pubblico deve applicare. Si decideva comunque per la vendita, bene, almeno avevate chiesto alla popolazione (altra cosa, si deve sempre eventualmente verificare se possono esserci vincoli, interessi storici, ed altro. La vicenda ponticelli avrebbe dovuto insegnare qualcosa), non tutti ovviamente possono essere soddisfatti.
    Come amministratori pubblici è essenziale agire sempre nell’interesse dei cittadini, se ritenete che la vendita fosse nell’interesse vero dei cittadini, l’iter da percorrere era decisamente diverso in termini di partecipazione e comunicazione.
    Anche sulla vicenda della ciclabile è chiaramente emersa questa mancanza.
    Ora c’è un bene con un vincolo, da amministratori cominciate a elaborare delle possibilità, se un domani ci saranno altri amministratori faranno lo stesso, se domani ci sarete ancora voi dovrete fare lo stesso. Quindi il mio consiglio è di iniziare a pensarci e lavorare per i cittadini.

  4. Avete in testa solo cemento, cemento, cemento.
    E la beffa l’abbiamo subita noi cittadini che vi dobbiamo sopportare in questi mesi supplementari per lo slittamento delle elezioni.

  5. ma meno male che sorgono comitasti che bloccano le cavolate di questa amministrazione. non riescono a risolvere i problemi minimi figuriamoci se possono fare grandi cose. se ne stia buono e pensi a un suo nuovo lavoro

  6. La domanda che il cittadino si pone dopo aver letto questa nota piena di malinconia e di indignata rassegnazione: come mai il sindaco non ha ancora compreso il perché di cotanta contrapposizione ogni qualvolta questa sua amministrazione affronta un argomento di interesse comune? Non ci si può trincerare sempre nella politica ideologica, ma per i problemi di interesse comune è necessario aprire i propri orizzonti, privi di colore politico, e comprendere che ogni soluzione prevede coinvolgimento, valutazione, confronto e decisione condivisa, per la cui gestione si richiedono capacità e competenza specifica.

  7. In effetti è strano che i vincoli ad interessi nascano solo quando se ne propone la “riqualificazione”.
    mettere vincoli non sempre significa proteggere il bene, ma spesso significa perdere opportunità. un privato avrà sempre meno interesse ad acquistare un bene vincolato, mentre l’amministrazione (qualunque essa sia) dovrà dirottare risorse e fondi (i pochi disponibili) per mantenerlo e restaurarlo.
    Geniale!
    Forse invece che fare “opposizione-ostruzionismo” si potrebbe individuare qualche “progetto” che possa creare (e non assorbire) più valore futuro.

  8. Benedetti i vincoli che proteggono quelle opere a cui una comunità si sente legata.
    Che tristezza sentire che il sindaco della città non è in sintonia con la sua comunità.
    C’era una Lega Nord che diceva di essere per la tradizione, la difesa delle identità, la protezione
    di quanto rappresentava la nostra storia.
    Adesso c’è la Lega (Lega Sud? Lega personale del signor Salvini? Lega Patriottica?) con in testa solo cemento e palazzoni.

  9. Le scuole si sistemeranno con i fondi statali…. la nuova giunta sarà in grado di trovare un”ottimo utilizzo dell’ex asilo. Dorma tranquillo…

    • …hummm..per esempio? Ricordiamoci che tutti i servizi sono per lo stato un costo, se non trovano modo di avere un ritorno. Continuare ad assegnare strutture ad associazioni non finanzia l’amministrazione. Investire per ristrutturare una palazzina sottoposta a vincolo e poi affittarla a chi, in questo momento?

  10. Sindaco Fagioli, pare che lei abbia ricevuto il vincolo della Sovraintendenza ai primi di giugno e lo abbia letto solo ora. Ha impiegato un mese per replicare , e per replicare con simili banalita’?
    La sua risposta e’ indegna da parte di un rappresentante delle istituzioni nei confronti delle stesse istituzioni che dovrebbe rappresentare. Rimetta il suo mandato a chi ne sia piu’ degno!

  11. Il danno e la beffa: praticamente la descrizione dell’ operato della giunta in materia edilizia

  12. Ennesimo esempio di lavoro alla Fagioli…
    Dialogo con la citta` zero e solita figuraccia per progetto ipotizzato e buttato li alla carlona…
    Si la nostra parte storica va preservata e fatta evolvere. Non rasa al suolo x la gioia di una colata di cemento !

  13. Si chiama ‘mobilitazione civile’ che qualsiasi amministrazione pubblica deve attendersi quando non si cura dell’identità storica dei propri cittadini (vedi ‘asilo’) ovvero della tutela del bene comune paesaggistico (vedi ‘bagolari’). Ci sono delle regole da rispettare indipendentemente dal colore politico. Ed il vincolo della Sovrintendenza è stato posto proprio in applicazione di tali regole. Non per un capriccio di ‘pochi’ membri del Comitato.
    Proprio come per i ‘bagolari’. Alessandro Papa

  14. Segnalo che i lavori per costruire quell’orrore pornografico di 12 piani dietro viale Rimembranze sono iniziati, non sono però sicuro che si possano toccare gli alberi ( hanno più di 30 anni).
    Chissà da dove cavolo arrivano tutti sti soldi per costruire palazzoni che rimarranno sfittì

    • Purtroppo gli alberi verranno abbattuti. Come è successo per vari alberi molto più belli di questi. Basta pagare.

  15. Nel 63 ho frequentato l’asilo…ho fatto pipi su una pianta e ho ricevuto un corretto ceffone da una suora …… se è in vita penso che farà nel suo confronto altrettanto. Un altra suora mi ha preso per mano e mi ha fatto giocare per scordare l’accaduto …….anche questa bella persona la prenderebbe per mano volentieri………..non bloccate IP grazie

    • Un bellissimo commento, che ci dice che la memoria delle persone si deposita in certi luoghi della città e vi rimane per sempre.
      Come può il sindaco non capire questo? Chi sono le persone a cui lui fa riferimento? Sono di Saronno? Sono quelli dei palazzi e del cemento? Ma lui è davvero di Saronno? Ci ha fatto l’infanzia? Perché non capisce che una città non è solo un insieme di strade e case, ma è anche memoria?

Comments are closed.