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Consiglio comunale in videoconferenza: intervista a Sara Giudici

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SARONNO – Ha provocato un acceso dibattito le nuove norme sul consiglio comunale in videoconferenza approvate nell’ultima seduta dell’assemblea cittadina. La politica saronnese si è divisa in favorevoli e contrari soprattutto sulla possibilità di utilizzare questa modalità per le sedute ordinarie. Sara Giudici, giornalista e direttore di IlSaronno, segui i consigli comunali in città dal 2001 abbiamo chiesto cosa ne pensa di questa possibilità

Sara Giudici, come giornalista di Saronno avrà seguito molti consigli comunali?
“Ho iniziato durante il secondo mandato Gilli e devo dire che, salvo qualche vacanza e malattia,  ho avuto modo di seguire praticamente tutti quelli di Saronno. All’inizio non ero proprio entusiasta e facevo molta fatica, ora è uno dei compiti del mio lavoro che preferisco. Li seguo “in presenza”, malgrado il servizio di diretta di Radiorizzonti mi dia l’opportunità di seguirli da casa su web o per radio”

Perché questa scelta?
“Perché la presenza è un valore: perché un consiglio comunale non è fatto solo di delibere e votazioni ma anche di dibattito, confronto ed analisi. Per raccontare è necessario essere presenti per vedere l’emozione di un consigliere, la rabbia o la sicurezza ad esempio, sentire il vociare del pubblico (che è poco ma è importante) con le prime reazioni a caldo. Tutto serve per capire e nel mio caso a raccontare”

Quindi come giudica i consigli in videoconferenza?
“Durante il lockdown sono stati una necessità: la sicurezza è senz’altro un valore e tra i consiglieri comunali le categorie a rischio non mancano. L’ho trovata una scelta responsabile come il rinvio del consiglio comunale a marzo. Oggi la situazione è diversa. Siamo in fase 3 e l’invito alle comunità, compresa quella saronnese, è tornare a vivere i propri spazi con attenzione e rispetto delle regole. Il ritorno alla normalità avviene su più fronte dalle aperture serali dei negozi, ai primi eventi fino ai centri estivi. Credo che, in spazi idonei, sia possibile svolgere i consigli comunali in presenza senza imprudenze. Io ne ho seguiti due a Cislago (con un gran lavoro di organizzazione del sindaco Gianluigi Cartabia e la presenza della protezione civile) ed uno ad Uboldo dove è stato chiuso al pubblico ma i consiglieri si sono ritrovati in presenza

E quelli di Saronno?
“Seguire un consiglio comunale in videoconferenza in una realtà complessa e con tanti consiglieri come Saronno è impegnativo anche per chi come me ha una buona esperienza ed è “sul pezzo” sui principali temi affrontati.”

Quali sono le criticità?
“L’audio salta, sia nella versione web sia nella versione sul digitale terrestre (abitando a Solaro non posso accedere alla versione radio su 88 fm) e tenere il filo del discorso è complesso. Noi facciamo la diretta e nel consiglio comunale di marzo alcuni consiglieri comunali si sono lamentati per assenza dei loro interventi che avendo seguito solo a pezzi non mi son sentita di riassumere. Martedì sera per esempio nella presentazione del rendiconto del vicesindaco Vanzulli non sono riuscita a tenere il passo a causa di due interruzioni e della caduta dell’audio. Stessa cosa durante l’intervento del cittadino Alberto Paleardi che ho potuto scrivere solo perchè l’interessato me l’aveva anticipato”

Insomma, una fatica anche solo ascoltare… 
“Certo! Lo ripeto: a me interessa seguire i consigli comunali, ma in videoconferenza diventa un po’ solo per veri appassionati. Servono non solo gli strumenti, ma anche una buona concentrazione e conoscenza dei temi per “riempire” i vuoti. Il consiglio comunale di Saronno è poi molto formale e ingessato e questo con la modalità videoconferenza annulla l’interazione e il confronto. Mi è balzato all’occhio quando recentemente ho seguito il consiglio comunale di Caronno Pertusella, sempre in videoconferenza. Sono rimasta colpita dalla grande interazione in termini di domande e risposte tra maggioranza ed opposizione gestita senza difficoltà e problemi dall’ottimo presidente Silvio Maiocchi.

Quindi videoconferenza sì o videoconferenza no?
“Come tutti gli strumenti sono utili e preziosi se usati nel modo giusto. In caso di emergenza e necessità  e sicuramente una possibilità importante. Ma solo una possibilità. Da giornalista spero di tornare presto a raccontare i consigli comunali in presenza. Mi piace sempre quando nel corso di una seduta i cittadini entrano in sala aggiungendosi agli addetti ai lavori e agli habitue. C’è sempre una tensione tra i consiglieri e che vedi chiedersi “cosa vorranno?”, “contesteranno?” “cosa vogliano sentire?”. Voglio pensare che i consiglieri in anni difficili come quelli che arrivano vogliano esserci “in presenza” per i saronnesi, per accoglierli e per rispondere alle loro esigenze ogni volta che è possibile. E spero valga anche per i giornalisti. Nascondersi dietro ad un no comment via mail o via whatsapp è più agevole che dire la stessa cosa trovandosi i giornalisti davanti a fine seduta.”

Quindi il suo è un sì alla videoconferenza ma per aggiungere qualcosa, non per fare a meno di qualcosa o qualcuno.
“Esattamente, del resto credo che offrire un servizio di diretta streaming su Facebook o sul sito comunale dell’assemblea cittadina sia sicuramente prezioso. Devo dire che al momento la soluzione di Gerenzano è la migliore. Una diretta di ottima qualità realizzata con Radiorizzonti anche sulla pagina Facebook che dà la possibilità anche di seguire il consiglio su pc e sulla tv. Ma neanche il migliore Hd, l’audio più fedele, per la mia esperienza, può riprodurre lo scambio di sguardi, il confronto vis a vis che sono la base di tutte le assemblee. Del resto, anche l’Amministrazione di Saronno ha dimostrato di avere bisogno della presenza per gestire gran parte delle sedute visto che sindaco, vicesindaco e presidente del consiglio comunale e tecnici collegano dal Municipio

01072020

(in foto: Sara Giudici durante il consiglio comunale di Cislago.)

 

9 Commenti

  1. Condivido totalmente l’analisi fatta che collima con quello già espresso in un altro commento sul sistema della teleconferenza del Consiglio Comunale sponsorizzata dalla lega. “Bisogna avere la convinzione per comprendere che il rapporto umano tra persone della stessa Comunità è imprescindibile se si instaura de visu, a differenza dell’asfittico video di un telefonino o I-Pad dove seppure poco espressivo ne condiziona ogni umore significativo”.

    • Troppo tardi, non si può andare contro al progresso altrimenti rimettete le cabine telefoniche o il telegrafo.

      Altro discorso sarebbe esprimere l’incapacità personalmente di utilizzo di questi strumenti.

  2. La diretta audio di Radiorizzonti oltre che in FM 88 si può seguire anche sulla TV digitale terrestre al canale numero 880 ricevibile pure da Solaro.

  3. veramente siamo in fase due, non in fase tre.
    questa la competenza e precisione giornalistica della signora

  4. Videoconferenze : la scusa presa al balzo dai lazzaroni per non lavorare o per lavorare male . Imparino ad abbassare la schiena in Rispetto a chi la fatica la da ogni giorno lavorando in miniera o in fonderia , e anche sotto il sole in campagna

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