SOLARO – “Mentre il governo ancora non ha definito i protocolli sanitari da adottare nelle scuole per l’inizio a settembre del nuovo anno scolastico e mentre sindaci, assessori e dirigenti scolastici studiano mappe e planimetrie degli edifici per capire come sarà possibile adottare i fatidici due metri di distanziamento per alunno in classi già di per sé superaffollate, mi viene in mente che noi a Solaro, almeno in un plesso scolastico, questi problemi non dovremo averli”.

Inizia così l’intervento di Italia viva Solaro in merito al tema caldo della ripresa dell’attività negli istituti scolastici.

“Sto parlando della nuova scuola elementare di via S. Francesco inaugurata otto anni fa e concepita secondo criteri altamente innovativi di flessibilità, organizzazione degli spazi ed efficientamento energetico dal suo progettista e ideatore, l’architetto Giorgio Ponti. Edifici come il nostro di Solaro o come l’istituto Falcone di Gallarate, sempre progettato da Ponti, sono definiti dalla protezione civile “Disaster Management Location” cioè spazi in cui accogliere la popolazione in caso di disastro ambientale mentre il linguaggio dell’architettura li definisce “scuole intelligenti”.

Quello di Solaro è solo il primo lotto di un edificio che, se completato, potrebbe ospitare 600 alunni e sostituire definitivamente il plesso Mascherpa che continua ad assorbire ingenti risorse per interventi di manutenzione straordinaria.
Sarebbe auspicabile che in questa legislatura l’amministrazione comunale mettesse in cantiere il completamento di questa grande opera che risolverebbe definitivamente i problemi edilizi della scuola primaria nel comune, magari utilizzando gli introiti che potrebbero venire da qualche operazione urbanistica di grosso rilievo o accedendo ai fondi che il governo ha deciso di stanziare per il cosiddetto “piano shock per l’edilizia scolastica”.

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