SARONNO – “Girare per un quartiere della città a piedi o in bicicletta, fermarsi a parlare con le persone, incontrare le tante associazioni che lì hanno sede ma che operano a favore dell’intera città e non solo, è una esperienza che ha del sorprendente”.

Sono le parole di Augusto Airoldi che traccia un bilancio della sua prima tappa del tour in giro per la città.

La mobilità lenta ti permette di accorgerti di tanti particolari che sfrecciando in auto non avresti notato: un giardino curato, una ragazza sul balcone che spazzola i lunghi capelli biondi e che, accorgendosi che l’hai notata, ti saluta e apprezza il tuo gesto di risposta, una mamma che attraversa un parco giochi spingendo i suoi due gemelli nel passeggino biposto. E allora dici: è bella Saronno!

E poi ti fermi a parlare con le persone che incontri. Qualcuna ti chiede, un po’ incerta e in po’ sorpresa: ma lei è quello del manifesto grande là avanti? Qualcun altro, saputo che sei candidato Sindaco, ti racconta che lui in quel quartiere ci abita da quando è nato e adesso di anni ne ha 70. Ha visto il quartiere crescere e svilupparsi, ti racconta le cose che vanno bene e quelle che non vanno, ma aggiunge subito: secondo me, eh! E quando tu gli dici: io ho delle proposte per questo quartiere, ma non ho la bacchetta magica. Oggi cittadini e amministrazione devono collaborare perché la città possa migliorare, essere più sicura e vivibile per tutti, ti guarda sorpreso e ti dice: sa che lei è il primo politico che mi dice di non avere la bacchetta magica?

Già, bella gente i saronnesi.

Quando, a conclusione della giornata, ti avvicini con alcuni amici al luogo dove hai dato appuntamento ai cittadini del quartiere per un incontro pubblico, pensi tra te e te: dai, se saremo in 20 potrò essere soddisfatto. Invece, arrivato li scopri che 20 già ti stanno aspettando anche se non sei in ritardo, e nel giro di pochi minuti diventano 40 e poi 60 ti dici: allora l’esigenza dei cittadini di incontrare chi si propone per amministrare la città, è reale.

Se poi, dopo quasi due ore di domande, risposte, osservazioni e proposte concrete sei tu a dover congedare quei cittadini, non pochi dei quali sono rimasti in piedi per tutto quel tempo, fatichi a trovare le parole per ringraziarli e ricordi loro che comunque possono contattarti tramite i social o il Pronto Augusto oppure tramite il sito Saronnosiamonoi.

Questo è il diario, necessariamente molto stringato, della giornata di ieri trascorsa al quartiere Regina Pacis. Una bella giornata, per la quale ringrazio tutti gli abitanti di quel quartiere che ho ascoltato e che mi hanno dedicato un po’ del loro tempo.

Domani il tour per i quartieri continua: sarò al Matteotti.

7 Commenti

  1. Pronto Augusto!?
    Con 60 amici non credo tu possa raggiungere l’obiettivo. Di voti ce ne vogliono un po’ di più, non ti pare!?

    • pronto “commento inutile” come stai?
      a proposito i tuoi paladini quando usano le decine di migliaia di euro avanzate per aiutare chi ha bisogno? Ti ricordi i famosi aiuti alimentari, beh stanno ancora in un cassetto forse sperano di levarli di bocca a chi ha bisogno e di usarli per altro. Questo sono “gli attuali”

  2. Ma dove lo hanno trovato uno così?
    Bla, bla, bla senza sapere quasi nulla di quello che è successo in città negli ultimi 5 anni, totalmente astratto senza fare nessun esempio concreto.
    Il programma sarà:
    “Il libro dei sogni 2.0” ?

    • io non so se sarà un libro dei sogni. ma se già non fosse il libro degli orrori di Fagioli i saronnesi avrebbero da guadagnarci

  3. il sindaco Fagioli lo si vede solo in certe occasioni. Si dimentica anche di nominare il consigliere di
    ammistrazione di sua competenza alla Fondazione Giulio Gianetti. E’ anche probabile che non
    sappia che a Saronno da circa 70 anni esiste la Casa di Riposo Giulio Gianetti.

  4. Ero presente. Dibattito educato e costruttivo proposte concrete e ragionevoli. Significativa l”assenza del sindaco Fagioli che era stato pubblicamente invitato a confrontarsi con Airoldi negli incontri di quartiere. Evidentemente c’è chi non teme il confronto e chi lo evita o lo teme.

  5. Il sindaco partecipa alle iniziative dell’estrema destra. Lo ricorda il suo assessore Tosi,niente paura c’ero e ci sarò a difendere la mia dignità di antirazzista è antifascista.

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