Home Politica Indelicato: “La legge contro l’omotransfobia avrebbe conseguenze nefaste… ci vediamo sabato in...

Indelicato: “La legge contro l’omotransfobia avrebbe conseguenze nefaste… ci vediamo sabato in piazza”

483
15

SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Alfonso Indelicato sulla manifestazione in programma sabato a Saronno.

La cosiddetta legge contro l’omotransfobia, i cui contorni si percepiscono chiari nel disegno di legge Zan (dal nome del relatore), avrebbe conseguenze difficilmente prevedibili, ma sicuramente nefaste.

Questo ddl non nasce come un fungo fuori stagione. Arriva al momento giusto, cioè dopo una lunga serie di sedicenti “conquiste” in ambito etico-sociale, che in realtà sono state altrettanti scardinamenti della morale e del diritto naturali. Cito solo l’ ultimo di questi radiosi traguardi raggiunti e oltrepassati dalle quadrate legioni delle sinistre variamente etichettabili e dalle truppe d’assalto radicali: le cosiddette “unioni civili” con relativa “adozione del figliastro” da ottenersi ope sententiae anche se ciò comporta l’uso di un anonimo utero in affitto messo a disposizione da una povera donna indigente e disperata. Attende scalpitante dietro l’angolo una legge che “regolamenti” (leggi “consenta”) l’eutanasia.

Come ciò sia potuto succedere, cioè come un paese non solo sociologicamente, ma intimamente cattolico, sia potuto arrivare a tanto, ce l’ha spiegato il sociologo J. P. Overton, dimostrando che l’idea più lontana dal comune sentire diventa socialmente accettabile se se ne fa oggetto di un pubblico e articolato dibattito che la rende familiare, e nel tempo, detto in soldoni, la sdogana. Questo dibattito va naturalmente alimentato e organizzato da soggetti a ciò interessati in ragione di un loro progetto di uomo e di società, ed è appunto quello che è avvenuto nella nostra povera Italia, dove la rivoluzione dei costumi è stata prima realizzata sulla stampa e alla televisione, successivamente nelle piazze, e infine in Parlamento.

Questo quanto alla lunga e abile preparazione. Quanto, invece, a chi si sarebbe dovuto e si dovrebbe opporre, si ricordano lontane battaglie combattute solo per onor di firma, mandando avanti uomini coraggiosi come Luigi Gedda e rimanendo tiepidi nelle retrovie, e si ricorda la firma di un cristianissimo Presidente della Repubblica in calce alla legge che introduceva l’aborto.

Oggi che il Parlamento discute il ddl Zan, poco è cambiato a questi spalti: la Cei ha parlato chiaro, ma ora è silenziosa, forse perché è stata subito impallinata dal fuoco amico di Avvenire: dagli amici mi guardi Iddio.
Tornando al ddl, e scegliendo fior da fiore, vi si può leggere che sono previste pene per il seguente motivo: “Propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, istigazione a delinquere e atti discriminatori o violenti per motivi razziali, etnici, religiosi, o fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”. Chi non si avvede che l’indeterminatezza del concetto “propaganda di idee”, aprirà la strada allo psicoreato di orwelliana memoria? Esprimere una propria convinzione in pubblico equivarrà a “propagandarla”? Nei programmi dei partiti dovranno essere obbligatorie accoglienza e inclusione? Dovremo farci un laico esame di coscienza prima di andare a letto? Possono sembrare interrogativi retorici campati in aria sulle ali della polemica. Ma tante cose che sembravano irrealizzabili ci appaiono oggi familiari: Overton ce l’ha insegnato.

Il romanziere e polemista inglese J. Chesterton scrisse un giorno una frase rimasta famosa: “Fuochi verranno attizzati per dimostrare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate”. Parlava, evidentemente, del tempo in cui le verità più semplici e naturali, come il fatto che l’unica società meritevole di chiamarsi famiglia è quella composta da un uomo e una donna, non si sarebbero potute affermare senza pagare un prezzo. Ora quel tempo è venuto. Ci vediamo sabato 11 alle 17, a Saronno, in piazza Libertà.

15 Commenti

  1. Si rifà a un ideologia che tra le altre cose fa creato le leggi razziali che hanno contribuito ad alimentare i campi di concentramento.. affiancare questo ai principi cattolici è totalmente fuori strada

  2. Proprio lei non riesce a sopportare il fatto che laicamente uno viva come [email protected]@@o vuole, è più forte di voi … sarebbe uno studio interessante dal punto di vista psicologico
    Ps
    Le ricordo che il terribile Giulio Cesare aveva la nomea di marito di tutte le mogli e moglie di tutti i mariti 😂

    • Chiunque viva pure come simpaticamente vuole, ma non si vede perché uno Stato debba equiparare l’unica unione che gli garantisce un futuro, quella fra uomo e donna, a qualunque altra variante inevitabilmente sterile, per colpa dell’omofoba natura

  3. Menzogne articolate ad arte per sostenere posizioni retrograde .
    Secondo lei quindi DEVE ESSERE PERMESSO “Propagandare idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, istigazione a delinquere e atti discriminatori o violenti per motivi razziali, etnici, religiosi, o fondati sul sesso etc. ” .
    La ratio della legge è prevedere delle aggravanti a reati che nascono dall’istigazione e propaganda di tali discriminazioni, evidentemente per lei è giustificabile l’omicidio d’onore (tanto per favore un esempio retaggio della nostra cultura) , o giustifica i femminicidi di cui purtroppo sempre più frequentemente si hanno notizie.
    Complimenti , fa risalire il proprio retaggio culturale a quello degli uomini di Neanderthal

  4. Solo “un uomo e una donna” chiamerei COPPIA.
    “Un uomo, una donna ed uno o più figli” anche adottati, chiamerei FAMIGLIA.
    Coppie di tutti i tipi equiparabili se legate dall’amore reciproco e da contratto civile.
    Famiglie invece da proteggere e tutelare.
    Riscrivere quindi molti articoli di legge dove si parla di Famiglia ed invece si intende Coppia. Rivedere quindi anche reversibilità pensionistica (pubblica) che non dovrebbe esistere per coppie senza figli.

    • Per quale fantasiosa ipotesi vanno tutelati i più i figli che non il partner della coppia ?
      Perché tutelare la famiglia e non la coppia vuol dire implicitamente questo.

  5. Sig Indelicato, si legga certe esternazioni di vescovi cattolici a favore delle coppie gay. Se neanche i generali difendono il Cristo a cui hanno dedicato la vita non sarò certo io soldato semplice a fare la guerra. Saluti

  6. Si, Si continuate così che è molto politicamente corretto e intanto avete distrutto in poco tempo
    la nostra civiltà occidentale che era millenaria. I giovani si accoppiano solo seguendo gli istinti naturali . Il matrimonio, se lo fanno, dura giusto il tempo della festa. Le ragazzine vanno in giro seminude. Valori come pudore , onestà , rispetto, che ci ponevano al di sopra del regno animale sono scaduti. Ma questo è già accaduto nei secoli passati a società diventate opulente che sono state asfaltate da altre emergenti. Auguri !

    • Politicamente corretto – Avete???
      Senti al posto delle frasi fatte prova a vederti come vive l’uomo da migliaia di anni, e questo al netto del bigottismo o fanatismo di alcune religioni. (nel radicalismo (fanatismo) Cristiana o Mussulmana si equivalgono)
      Ti faccio notare che legami omosessuali sono “in uso” da millenni, i Greci avevano il culto del terzo sesso (Ermafrodito), imperatori Romani avevano eletto a divinità i loro amanti (gay Antino).
      Eppure il mondo e l’uomo sono sempre qui vivi e vegeti, e le vostre “paure” su chi è diverso da voi non lo rendono certo un posto migliore

    • Il motivo principale della caduta degli imperi è la corruzione economica, esattamente lo stesso motivo della caduta dell’Italia, mi permetta non troppi libertini ma TROPPI LADRI

Comments are closed.