Latte per la cocaina, caffè per l’eroina: il linguaggio in codice dei pusher coi 91 clienti

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SARONNO / TRADATE – Operazione antidroga nei boschi del Parco Pineta, i pusher avevano un linguaggio particolare per definire la droga e conunicare con i loro clienti, decisamente numerosi; i carabinieri ne hanno identificati un centinaio.

Le indagini, condotte anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno documentato numerosi episodi di spaccio di cocaina (cripticamente definita “latte” o “bianca” o “bella”), eroina (“caffè” o “nera” o “brutta”) e hashish (“satla”). Il modus operandi era sempre lo stesso: l’acquirente chiamava sul telefono cellulare gli spacciatori, che erano accampati all’interno del bosco, con i quali si incontravano in prossimità del ciglio della
carreggiata, dove avveniva la consegna delle dosi.

Gli investigatori, durante l’attività d’indagine, hanno identificato 91 acquirenti, alcuni dei quali ormai abituali, sequestrando centinaia di dosi di cocaina, eroina e hashish. In una delle tante incursioni fatte nei boschi dai carabinieri della Compagnia di Saronno, è stato sequestrato anche un chilogrammo di hashish.

14072020

1 commento

  1. Bisogna lavorare al contrario bloccando i clienti.
    In questo periodo tante attività hanno chiuso.

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