GERENZANO – “Nella sede attuale la farmacia ha pagato fino ad ora un affitto annuale di 14 mila euro, affitto calcolato in base all’andamento dei costi di locazione del 2006/2007, in quanto i locali non sono di proprietà del comune, ma di privati. Considerando che il contratto di affitto è scaduto, l’attuale amministrazione avrebbe potuto tranquillamente trattare con i proprietari dei costi di affitto molto inferiori rispetto a 14 anni fa, visto che oggi gli affitti dei negozi sono in notevole calo. Perché non è stato fatto…?”

Inizia così la nota della lista Cristiano Borghi sindaco in merito al trasferimento della famiglia.

“E’ vero che la nuova sede situata vicino al campo di calcio di via 1’ Maggio, è di proprietà comunale, ma è anche vero che il ripristino e la messa a norma dei locali ci costerà circa 150.000 euro. Sicuri che lo spostamento della farmacia sia una scelta veramente conveniente e allo stesso tempo mantenga lo stesso volume d’affari del 2019, nonostante una posizione diversa e più periferica rispetto al centro storico di Gerenzano?

Inoltre riteniamo che la posizione attuale della farmacia comunale sia stato uno dei fattori determinati per il suo successo, in quantonel commercio, la posizione di un’attività è molto importante se non strategica per l’andamento di un esercizio che ha bisogno di clientela. Tra l’altro la Farmacia Comunale deve avere anche una funzione sociale, non può essere paragonata alle farmacie private, in quanto deve dare anche dei servizi ai cittadini; è questa la differenza che ci deve essere tra un privato che guarda solo il profitto e una farmacia comunale che invece il profitto viene in secondo piano, perché prima ci sono i servizi al cittadino; è questa la sua funzione vera e la sua marcia in più che deve fare la differenza.

Tant’è che uno dei servizi può anche essere la sua posizione centrale al paese e usufruibile anche per gli anziani, disabili, o per chi comunque ha delle difficoltà a muoversi, a chi non ha la macchina o a chi comunque può arrivarci tranquillamente a piedi o in bicicletta e intanto che fa le sue piccole cose, che possono essere fare la spesa, comprare il pane, portare i figli o i nipotini all’asilo, bere un caffè e se ha bisogno va anche in farmacia.

Parliamo spesso di lasciare la macchina in garage, di girare a piedi o in bicicletta, di ambiente e poi se uno ha bisogno una scatola di pastiglie deve quasi per forza utilizzare la macchina.

Tra l’altro tenere aperta la farmacia comunale in posizione centrale, è anche un modo per tenere vivo il centro storico che è già parecchio spoglio e pieno di negozi chiusi e serrande abbassate. quindi per noi la posizione della farmacia comunale è importante per questi aspetti.

Un’altra motivazione dello spostamento della farmacia è dovuta al fatto che serve il magazzino, in quanto nella farmacia attuale è mancante, ma anche su questo non ci trovate d’accordo, viste le nostre esperienze passate di magazzini della nostra farmacia comunale pieni di merce invenduta. Oggi tante farmacie agiscono sulle previsioni di vendita, invece che avere molta merce in magazzino con il rischio di avere poi farmaci addirittura scaduti, o invenduti compresi magari prodotti cosmetici. Inoltre le consegne dei medicinali oggi avvengono più volte in un solo giorno, proprio per questo molte farmacie scelgono di non avere il magazzino.

Detto questo riteniamo che l’efficienza di una farmacia comunale si misura soprattutto per i servizi che offre ai cittadini come avveniva diversi anni fa con l’amministrazione targata Lega Nord (consulenza psicologica di base, fisioterapia, accompagnamento in strutture sanitarie per visite o esami medici, prelievi del sangue a domicilio e tante opere di beneficienza soprattutto per il nostro ospedale di Saronno) gratuiti o a costi molto calmierati e che oggi purtroppo non ci sono più; certo l’utile era inferiore, visto che i costi dei servizi sopra citati erano a carico della Farmacia Comunale, ma, come detto prima, per noi contano molto di più i servizi al cittadino, compresa la sua posizione strategica per la fruibilità ai gerenzanesi.

15072020

2 Commenti

  1. Mi dispiace ma qui chi ha spostato la farmacia in origine con un’operazione antieconomica e assurda è proprio la Lega che allora amministrava. Chi va a pagare l’affitto anticipato per 12 anni? Chi sposta la farmacia da un locale di proprietà idoneo e con magazzino a uno in affitto, senza magazzino (se non erro ci sono state sanzioni al riguardo) e senza parcheggio di fatto?
    Lo spostamento è stato assurdo allora e antieconomico. Non capisco davvero come sia stato possibile farlo, una roba da corte dei conti, un affare per chi si è preso tutti quegli anni di affitto anticipato. Come si fa a pensare di non avere un magazzino?
    Inoltre dobbiamo parlare del fatto che ora è in utile? Per una qualsiasi azienda, anche pubblica, è essenziale avere dei numeri di gestione ottimale.
    Quindi ben venga lo spostamento e non arrampichiamoci sugli specchi o si dica chiaramente perché si vuole continuare a pagare l’affitto…

  2. Il fatto stesso che nel tempo si ha avuto un profitto duplicato rispetto al passato è sinonimo di scelta azzeccata. Ora riportarla agli albori, spendendo 150.000 x la messa a norma dei locali, mi sembra una scelta sbagliatissima.

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