VARESE – “Il biologico italiano é una storia di successo, e il comparto attraversa una fase di maturità. Lo dicono i numeri in termini di fatturato e la crescente sensibilità dei cittadini nei confronti della sostenibilità dimostra che bisogna investire con maggiore convinzione in economia circolare e dotarci di norme adeguate per sostenere investimenti anche infrastrutturali e logistici, ricerca, e innovazione. La legge sul bio a mia prima firma, già votata alla Camera e frutto di un lungo percorso di confronto, è un passaggio davvero cruciale“. Lo sottolinea la parlamentare locale di Italia viva, Maria Chiara Gadda.

Non servono contrapposizioni ideologiche, tra bio e convenzionale, penso che l’intera agricoltura stia aprendo un ragionamento molto serio rispetto all’impatto economico, ambientale e sociale delle produzioni. Questa transizione va accompagnata con politiche di sistema e credo dobbiamo iniziare a promuovere la cultura della valutazione dell’impatto. Misurare, e soprattutto valutare le esternalità positive determinate dalle produzioni, consente di premiare e sostenere un percorso di transizione che è sempre più strategico per le nostre comunità.

17072020