SARONNO – “Era una situazione di emergenza ci ha contattato la Croce Rossa per aiutare degli animali che non avevano cibo. Siamo intervenuti recuperando fieno, paglia e cibo per cavalli tra mille difficoltà compresa la chiusura del lockdown. Il nostro dovere è la salvaguardia degli animali ed è quello che abbiamo fatto”.

E’ la risposta di Enpa Saronno a Centopercento animalisti che hanno criticato l’attività della sezione cittadina per il circo attestato a Saronno da febbraio a causa prima del lockdown poi delle difficoltà economiche.

“Noi ci occupiamo di tutela degli animali e abbiamo lavorato tra mille difficoltà per garantire il loro benessere – spiegano da Enpa Saronno – Siamo stati al circo con un veterinario ed abbiamo visto che gli animali godono di buona salute e sono perfettamente in regola. Non sono nei vari sopralluoghi abbiamo visto solo tanta attenzione per le loro esigenze e preoccupazione per gli approvigionamenti. Come quella che c’è adesso perchè circo deve trovare i fondi per ripartire perchè ha bisogno di spostarsi dove c’è un clima meno umido del nostro. Per questo Enpa ha lavorato per aiutare questi animali”.

18072020

8 Commenti

  1. Bravi. Il resto è politica mascherata che nulla ha che vedere con il bene degli animali

    • Dovrebbe prendersela con regione Lombardia che pochi mesi fa ha bocciato una proposta del M5S che chiedeva di vietare per legge spettacolo di circhi con animali… il resto sono chiacchiere

  2. Aborro lo sfruttamento degli animali (circo incluso), ma credo sia inutile prendersela con chi ha solo dato una mano a garantire gli approvvigionamenti agli animali.

    • A dirla tutta hanno promosso lo spettacolo con gli animali, particolare non irrilevante direi

  3. un conto è aiutare gli animali nell’emergenza, non per mesi, mettendo in atto contemporaneamente altre iniziative previste per legge quando i circensi non sono più in grado di provvedere agli animali.
    Un altro conto è solidarizzare e fraternizzare con i circensi e invitare la gente ad andare allo spettacolo. Dov’è la coerenza ma, soprattutto, l’etica? Poteva essere un’opportunità per far capire che, una volta di più, queste situazioni sono insostenibili.

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