SARONNO / SAN FRATELLO – Prosegue il viaggio dello storico Fabrizio Di Salvo alla scoperta dei legami tra nord e sud che affondano le proprie radici nella storia; ed anche fra Saronno e San Fratello. 47 anni, ingegnere, sposato, due figli, abitante a Santhià, Di Salvo ha una vera passione per i collegamenti storici tanto da aver presentato nei giorni scorsi agli amici saronnesi di San Fratello i risultati del suo studio su ciò che ciascuno di noi porta con sè e che assolutamente affonda nella storia famigliare di ciascuno: il cognome.

“Nella città di Saronno è molto nota la famiglia Reina, fondatore dell’Illva, azienda produttrice del celebre amaretto DiSaronno – commenta Di Salvo – Reina è senza dubbio un cognome saronnese, ma i Reina sono presenti in 416 comuni italiani con 326 famiglie in Lombardia e 599 in Sicilia. Oppure il diffusissimo Colombo è presente con 14 mila e 491 famiglie in Lombardia ma medaglia d’argento è la Sicilia con ben 413 famiglie di cui 80 sono nel comune di San Fratello dove si tratta di un’immigrazione documentata”. Molte di queste migrazioni sono avvenute quando per “Lombardia” si intendeva un territorio che 900 anni fa, cioè quando venne rifondato San Fratello da popolazioni gallo-italiche, comprendeva gli attuali Lombardia, Piemonte, Liguria e parte dell’Emilia Romagna. E prima ancora alcuni di quei cognomi giungevano da altre parti d’Europa, ad esempio gli “Aleramici” dalla Borgogna francese e trasferitisi inizialmente in Piemonte e Lombardia.

La migrazione della corte della contessa Adelaide del Vasto – che andava in sposa al normanno conte Ruggero I di Sicilia – ha spostato nobili, cavalieri, soldati, artigiani, commercianti, contadini. A muoversi era tutto il popolo che ruotava attorno ad Adelaide per consentirle di vivere con tradizioni, prodotti e cibi a lei più abituali. “Avvenne così una grande migrazione – racconta Di Salvo – che portò in Sicilia buona parte delle 1200 famiglie che ancora oggi portano cognomi tipicamente lombardi come i brianzoli Colnago o i Sessa diffusi tra Milano e il Canton Ticino… ma anche in Sicilia oltre che in Lazio e Campania”. I cognomi sono intimamente connessi alle popolazioni al pari della lingua. “La lingua gallo italica parlata a San Fratello – prosegue Di Salvo – è molto simile alla lingua parlata da queste parti nel medioevo”.

06082020

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