SARONNO – Dopo giorni di ipotesi arriva la motivazione ufficiale: gli altoparlanti posizionati negli ultimi giorni in centro sono parte del progetto, finanziato dal Distretto urbano del commercio con il sostegno di uno sponsor, per la filodiffusione in centro.

I più attenti li hanno notati già nella giornata di martedì ma mercoledì e giovedì sono diventati la notizia del giorno. Gli operai che negli ultimi giorni hanno installato altoparlanti in tutto il centro cittadino non sono certo passato inosservati. Del resto la piattaforma si è fermata nei principali angoli di Saronno da piazza Libertà a via Padre Monti, da piazzetta Portici ed è decisamente difficile nascondere gli altoparlati che ora fanno capolino agli angoli delle piazze e delle vie ritagliandosi uno spazi i lampioni ed insegne.

Giovedì pomeriggio poi sono arrivati anche i primi test che hanno dato esito positivo tanta la lasciare soddisfatto Luca Galanti presidente del Duc che ha seguito l’iniziativa. Ora mancano gli ultimi adempimenti burocratici e poi la musica animerà, in orari prefissati con la massima attenzione per i residenti, le vie del centro storico. L’iniziativa, che sarà presto presentata dal Duc, dovrebbe protrarsi fino a fine anno.

(foto archivio)

31 Commenti

  1. Mi chiedo in base a quale diritto una organizzazione di privati (ma il discorso non cambia anche se fosse un ente pubblico) impone questa trovata alla cittadinanza e alle persone residenti.
    Non si tratta solo di un atto poco elegante verso il nostro centro città (che fino a prova contraria non è ancora un centro commerciale privato) ma una vera e propria maleducazione.

  2. La filodiffusione fa fatta in un’altro modo.. Ennesimo sbaglio del Duc.. Da Amadio a Galanti.. sempre peggio

  3. Mi sembra una soluzione stile radical/ chic per incentivare la ripresa economica post covid. Se così è no comment

    • Diffonderà il rumore dei passi della gente, dal vociare allegro cosa che a Saronno ormai non c’è più.

      Come l’opzione sky che fa sembrare pieno di gente uno stadio deserto.

  4. Grande idea, anche se a parer mio c’erano molti altri modi migliori per sprecare soldi.

  5. Così tutto il giorno avremo la rottura di scatole di sentire musica o altre cavolate. Nn si possono spendere i soldi in questo modo. Questo vuol dire essere ottusi

      • non c’entra con quale musica sarà usato; c’entra che nessun interesse privato ha diritto di imporre musica all’intera cittadinanza; non esiste in nessuna parte del mondo;

        • e inoltre pensano di incentivare la presenza di persone in Saronno? Di sicuro non si potrà passeggiare chiacchierando con l’amico/a perchè quello che verrà trasmesso disturberà.

          • Addirittura non si potrà chiacchierare, manco fosse un concerto degli iron Maiden…

  6. Nei paesi dell’ex repubblica socialista sovietica facevano così….. poi hanno smesso. i
    Idea poco geniale e per niente utile.

  7. Forse a qualcuno non è chiaro che non è che siccome c’è un privato che sponsorizza le cose si fanno e sono corrette. Il centro di saronno come i centri commerciali che hanno la filodiffusione? Spero di aver mal interpretato

  8. Una citta di criticoni , se non fanno nulla :”siamo abbandonati, viviamo in una citta morta
    ” , ma appena qualcuno ha delle nuove iniziative vengono criticate ! Un po di miusica non guasta , non si preoccupi signora che dopo le 20 non si sentira piu nulla ….. Tornerete a sentire le urla dei pirla in giro per il centro storico . Saronnesi accettate qualche novita vivrete meglio !
    Criticoni , ottusi e malfidenti !

    • bella roba le sue “nuove iniziative”! la città non è roba vostra! è una vergogna; scegliere di sentire musica è una mia libera scelta, non deve essere una vostra imposizione; non siamo nella Germania dell’Est 1960.

  9. la musica non è come gli addobbi floreali, è invasiva, discriminante non può essere imposta.

  10. ma chi ha dato il permesso per questa stupida iniziativa? perchè i cittadini devono essere obbligati a sentire la musica in centro? siamo in un regime democratico o totalitario? e ill fagioli naturalmente tace perchè spera che i membri del duc votino per lui

    • Secondo me dopo il tuo messaggio.. Voteranno te come sindaco. Bisogna cacciare gli spacciatori e gli accattoni altro che musica. Sveglia.

      • ma cosa c’entrano spacciatori e accattoni? la musica, caro signore, se lei la vuol sentire si accende lo stereo a casa sua a va a un concerto programmato. Non viene a imporla per suo interesse commerciale a tutti gli abitanti di una città. Ma possibile che non ci arrivate? Qui qualcuno crede di comandare sulla città e di imporre a tutti i propri interessi.
        Con questa cosa si è davvero passato il segno. Qui non siamo sulla Piazza Rossa!

  11. Beh non male come iniziativa, magari bella musica italiana d’autore, quella memorabile degli anni d’oro!

  12. Ma il cittadino che ha gli altoparlanti a mezzo meteo dalla finestra (vedi foto) sarà d’accordo di essere bombardata da musica ad alto volume?

  13. Io penso che ci siano delle persone che siccome abitano in centro pensano di essere proprietari di tutto il centro e non solo della loro casa.
    Io abito in campagna con le problematiche della campagna ma mi adeguo come fanno i miei vicini.
    Chi ha scelto di abitare in centro, fuori dal proprio appartamento deve rispettare e condividere la città che è’ pubblica, quindi potrà esserci la filodiffusione, come il rumore della gente che passeggia di notte, come gli spacciatori (che si guardano bene dal massacrare di critiche come fanno nel caso della filodiffusione, perché hanno paura), come quelli che spaccano tutto.
    Basta criticare sempre!
    Basta fare gli snob, basta accusare senza sapere!

    • Ma quale snob! E’ che il suo ragionamento non sta in piedi. Le strade sono pubbliche, camminarci sopra (anche di notte) è una delle ragioni per cui vengono fatte. Quindi nessun può recriminare sui “passi di notte”. Chi fa il fracassone in strada come noto fa una cosa vietata perché deve rispetto agli altri. E quindi, come i fracassoni, anche quelle altoparlanti messe a imporci delle scelte private non rispettano gli altri.
      Lei non ha assolutamente capito cosa significa “pubblica”. Non significa che ognuno fa quello che vuole, significa che si fanno le cose di interesse comune.
      E non la butti in caciara con gli spacciatori, che qui centrano come i cavoli a merenda.
      Le verità è che quasi certamente questa cosa qualcuno la porterà in tribunale e dopo la musica ognuno tornerà a sentirla a casa propria o ai concerti.

Comments are closed.