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Elezioni, Barosso (Azione): “Pierluigi Gilli unica possibilità di riscatto per Saronno”

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SARONNO – Silvio Barosso, responsabile del gruppo saronnese di Azione, candidato al consiglio comunale nella lista “Italia Viva Azione +Europa”, a sostegno di Pierluigi Gilli, ha dichiarato oggi: “Osserviamo da parte di alcune forze politiche il tentativo di evocare ideologie fuori luogo, solo per consolidare il consenso e trarne un qualche minimo vantaggio elettorale. La verità è che ci troviamo oggi in una città spesso mal funzionante e trascurata, in ordine e pulita solo nei punti in cui è previsto che i funzionari di turno in visita debbano poggiare i piedi e lo sguardo. Il compito ordinario dell’amministrazione comunale dovrebbe essere la cura quotidiana per i cittadini e per le loro esigenze, a partire dai più deboli, piccoli e anziani. Sentiamo invece, da ogni parte, numerosi appelli a buoni principi e buone intenzioni, ma, giunti a questo punto, noi di Azione faremmo volentieri a meno di generici appelli e slogan, in cambio di idee chiare e amministratori capaci.

Prosegue Barosso

Il programma che abbiamo stilato con Gilli e con gli altri alleati della coalizione s’incentra – in particolare – su 3 punti:
1. investire sulla salute (a partire dall’ospedale, ma non solo);
2. investire sull’educazione (a partire dalla scuola, ma non solo);
3. riportare Saronno a essere un polo attrattivo e un punto di riferimento, forte, tra le altre cose, della sua offerta culturale, sportiva, commerciale, dei suoi spazi verdi attrezzati e delle sue vie ciclabili e pedonali”.

In questo progetto di rilancio vediamo l’unica seria possibilità di riscatto per la nostra città oggi disponibile. Per questo i nostri 6 candidati sono inseriti nella lista “Italia Viva Azione +Europa”, a sostegno di Pierluigi Gilli.

01092020

15 Commenti

  1. Tanti buoni propositi che resteranno solo sulla carta, tutto il resto di cui Saronno ha bisogno dove l’avete lasciato? Nella penna di Gilli?

  2. Sarà un bel giorno quello in cui ci spiegherete perché avete ritenuto di spendere le idee e il movimento di Calenda (che stimo) nelle elezioni comunali della nostra città (35.000 abitanti).

  3. Gilli ha già dato per Saronno.
    Servono colti nuovi, freschi, capaci, entusiasti.

    Gilli è sempre un ex Forza Italia ora alleato con Italia Viva (costola PD)…non dimentichiamo!!!

  4. Ma se in una remota ipotesi Gilli dovesse vincere, ci rendiamo conto che in consiglio comunale avremmo una maggioranza composta da partiti che a Saronno non esistono?

  5. Dopo 10 anni che Gilli non si occupa più di Saronno si ripresenta come unica possibilità di riscatto ??????…pare davvero molto poco credibile

  6. Ahi ahi ahi nervosismo crescente nelle truppe leghiste .
    Non potrebbe essere diversamente : il confronto fra quello che fece il Sindaco Gilli per Saronno con ciò che ha prodotto il Sindaco Fagioli negli anni 2015-2020 è impietoso : una città che cambio’ faccia nel primo caso, il nulla o poco più nel secondo. I tempi erano diversi, dirà qualcuno cercando di giustificare l’abisso esistente fra i risultati delle due amministrazioni. Sicuramente , rispondo , ma aggiungo che diversi erano e sono la competenza, la concretezza, l’ impegno, l’esperienza, la squadra di governo, la capacità di gestire la macchina comunale. Per cui, cari amici leghisti, evitate pure di evocare fantasmi di presunti accordi con sinistra , il Pd o quant’altro. A me proprio non interessano questi vostri meschini tentativi di sviare l’attenzione dal vostro fallimento. La verità è una sola: alla città serve una persona che sappia fare il Sindaco, e poco mi interessa di che partito sia, se sia di destra, di sinistra, di centro. Gilli ha dimostrato con i fatti di saper fare il Sindaco, Fagioli no.

  7. E se anche fosse possibile l alleanza con la sinistra ? Governare con questa destra proprio non se ne parla

    • Basta dirlo anziché nascondersi dietro il politichese e contendere gli elettori. La trasparenza mi sembra il minimo per un candidato sindaco

  8. Gilli chi? Quello che voleva trasformare l’ospedale in una fondazione in ossequio ai voleri del Celeste governatore della regione Lombardia di allora?

  9. Il progetto Fondazione prevedeva la partecipazione diretta alla gestione dei Comuni del bacino di utenza dell’Ospedale. Se fosse andato in porto e non bloccato dall’Assessore alla Sanità della Lega, oggi non saremmo a piangere su un ospedale sempre più depotenziato e a rischio chiusura

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