SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo l’articolo di Oriella Stamerra (PD) riguardante la visita di Giuliano Pisapia a Saronno.

“E’ stato davvero un bel momento quello organizzato dal Partito Democratico ieri, 15 settembre, alle 18.00 in Piazza Libertà, un evento ricco e partecipato, in alcuni istanti persino emozionato!

Dopo il senatore Alessandro Alfieri e la deputata Chiara Braga, è stata la volta di Giuliano Pisapia a venire nella nostra città a portare il suo sostegno alla coalizione di centrosinistra e ad Augusto Airoldi, candidato sindaco di Saronno nelle ormai imminenti elezioni di domenica e lunedì prossimi.

Pisapia, sollecitato a ripercorrere la sua biografia politica di ex sindaco di Milano ed attualmente di eurodeputato, ha trovato molte affinità tra la sua storia e quella di Airoldi ed ha offerto con generosità ad Augusto un apprezzamento incondizionato.

Prima di tutto, sul programma che ha dimostrato di aver letto con attenzione. Ne ha apprezzato la concretezza scevra da promesse vane e illusorie, mai però disgiunta da un’alta idealità, una visione proiettata al futuro che immagina e vuole realizzare una Saronno in cui i nostri figli e i nostri nipoti vivano bene, anzi meglio di quanto noi padri e nonni viviamo oggi.

Il tuo programma mi ricorda quello di Giorgio La Pira, il sindaco santo di Firenze, che affermava di doversi occupare delle buche nelle strade, ma anche della pace nel mondo” – ha affermato Pisapia. E allora il consiglio/augurio è stato: “Bisogna sì ripartire, come tutti propongono, ma non ci sarà vera ripartenza se non si accompagnerà a un cambiamento profondo del nostro modo di vivere come singoli e come collettività”.

Del programma l’ha colpito in particolare la prospettiva di Saronno come città, perché in tale slogan ha riconosciuto i valori di ascolto e inclusione che avevano caratterizzato anche il suo programma per Milano nelle elezioni del 2011.

La seconda analogia profonda che Pisapia ha colto tra la sua storia è quella di Airoldi come persona affidabile anche nel modo con cui si propone di sostenere il ruolo di sindaco.

Pisapia ha apprezzato l’identità di visione. “Ci accomuna il profondo rispetto che tale impegno richiede, al punto che lavorare per il bene comune, il bene della città richiede l’esclusività dell’impegno, con la conseguente decisione di rinunciare al proprio lavoro personale per tutto il tempo del mandato istituzionale, scelta consapevole che io feci a mio tempo e che tu Augusto hai dichiarato di voler fare oggi”.

Da ultimo non è mancato un accenno sulle opportunità offerte dall’Europa, vantaggi che la nostra città, data la sua estrema vicinanza con il confine estero (24 km da Chiasso), la sua centralità viabilistica (A9 e trenord) e la sua vicinanza con la metropoli (22 km da Milano), avrebbe già potuto cogliere in questi 5 anni passati, se solo avesse avuto un’amministrazione aperta e attenta.

Attualmente, in questa fase storica post Covid, tali opportunità risultano addirittura potenziate nelle risorse economiche. “Non sono però soldi scontati, non pioveranno dal cielo gratis! Occorreranno impegno e capacità programmatoria seria, sostenibile nelle modalità e nei tempi di attuazione ed una rendicontazione precisa per poterne usufruire e in questo avrete tutta la mia disponibilità a sostenere Augusto e la sua Amministrazione”.

Sono state queste le parole con cui Pisapia ha concluso il suo intervento, accolte dal grande e prolungato applauso di un vasto pubblico che fin dal primo momento l’aveva seguito con attenzione e partecipazione.

 

Quando Airoldi ha preso la parola, un Augusto commosso ed emozionato per gli elogi rivoltigli dal gradito ospite, è stato per ribadire i punti fondanti la sua candidatura.

Per la coalizione la presenza indispensabile delle 2 liste civiche come espressione dei bisogni più profondi e capillari della città, assieme all’altrettanto indispensabile presenza del Partito Democtatico come perno e cerniera dell’Amministrazione, perché “governare una città di 40.000 abitanti senza l’appoggio di una forza politica strutturata a livello regionale, nazionale e addirittura europeo, è una tragica illusione, data la dimensione sovracomunale di molti dei problemi che Saronno ha e avrà sempre di più sul tavolo; primo fra tutti il destino del nostro ospedale, ma anche viabilità e trasporti, inquinamento e aree dismesse. L’alternativa è la “Saronno paesotto”, la “Saronno da sola” che la Giunta Fagioli ci lascia, avendo nel tempo attuato tutte le possibili iniziative per isolarsi sempre di più.

Basta pensare all’uscita dall’Assemblea dei Sindaci per l’ospedale, all’uscita dall’Anci – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, ma anche alla rinuncia a far parte dello Sprar, in cui la città era entrata durante l’Amministrazione Porro. Lo Sprar è il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati a cui aderiscono molti enti locali mettendosi in rete per realizzare progetti di accoglienza integrata, ma anche per poter accedere, nei limiti delle risorse disponibili, al fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. Rinuncia quindi a condivisione e soldi, una scelta miope che non va certo nella direzione di governare più facilmente il complesso fenomeno dell’immigrazione di cui l’Amministrazione Fagioli si è sempre detta preoccupata.”

Per il programma la certezza di poter ritrovare all’interno dei vari capitoli quella visione lunga e prospettica, concreta, ma ricca di idee forti e innovative per il futuro che sollecitava proprio Giuliano Pisapia.

L’incontro, prima di un po’ di musica e del consueto aperitivo, si è concluso con “l’invito a tutte e tutti i presenti alla volata dell’ultimo miglio, perché dare un’alternativa ai Saronnesi è possibile, ma non scontato e richiede lo sforzo e l’impegno di tutti, nessuno escluso”.”

16092020

10 Commenti

  1. In effetti ci sono stati ottimi interventi.
    La differenza sta tutta lì, gestire Saronno come un paesotto dove si dorme o come una Città dovi si vive e ci sono piu’ opportunità e la gente del circondario ci viene molto di piu’

    • quello che ha riportato Milano ad essere una delle metropoli più ambite in Europa dopo il disastro della giunta Moratti

      • La storia racconta altro.
        Avete capito il perché della continua emoragia dei votanti di centro sinistra, aprite gli occhi e siate obiettivi.

  2. Interessanti sono stati gli interventi. È bello sentire il desiderio di rilanciare la città di Saronno e nel programma di Airoldi questo è un obiettivo

  3. Dai non scherziamo, Pisapia non ha rilanciato nulla e oggi come oggi la cronaca ci perla di una Milano fuori controllo

    • tutti gli indicatori mettono milano tra le metropoli più ambite in UE, poi come tutte le metropoli hanno i loro problemi ma ciò non toglie nulla e per dire il contrario bisogno essere in malafede

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