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Saronno al centro: risultato finale, analisi e tutte le preferenze

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SARONNO – Saronno al centro, lista civica creata 7 anni fa da Enzo Volontè e Paolo Strano è arrivata al 2,56% con 464 voti. Nell’ultima tornata elettorale aveva preso il 10,02% con 1600 voti. Dopo aver amministrato per 5 anni con la coazione di centro destra si è alleata all’inizio della compagna elettorale con il Popolo della Famiglia ospitandone il simbolo nel proprio logo e alcuni candidati in lista.

Il più votato della lista è stato Dario Lonardoni (74), seguito da Paolo Strano (64) e Diego Riva (62)

Candidato sindaco:
Alessandro Fagioli
in coalizione con Lega Lombarda, Fratelli d'Italia e Forza Italia 
Candidatovoti
Paolo Strano64
Dario Lonardoni74
Niccolò Bellini17
Daniele Benincà1
Sandra Margaretta Anna Bonanni1
Giovanna Bosoni12
Roberta Bottero5
Giordano Capelletti11
Andrea Cavenaghi0
Maria Desio1
Antonella Marisa Ferrario49
Germana Ferraro21
Roberto Forini6
Daniele Galimberti13
Paolo Gamba0
Maria Grazia Gasparini17
Marco Giudici7
Giulio Lenzi12
Silvia Mazzola50
Marianna Musiano9
Jessica Rita Piccolillo6
Andrea Re7
Diego Riva62
Giuseppe Sgrò11

Come è stata la campagna elettorale?
Al centro del fuoco incrociato il sindaco uscente Alessandro Fagioli sostenuto dalla sua Lega con gli alleati di sempre Fratelli d’Italia (rafforzata dall’alleanza con Domà nunch), Forza Italia e Saronno al centro. I maldipancia ed i colpi di scena non sono mancati prima e dopo la presentazione delle liste tanto da costringere il centrodestra a rimarcare più volta la volontà di correre unito. Il primo candidato che è stato protagonista di un’intensa campagna elettorale pur nel rispetto delle normative anti covid. Augusto Airoldi, l’ex presidente del consiglio comunale, è sostenuto dal Pd dalla storica lista civica [email protected] che schiera tra gli altri il 94enne partigiano Aurelio Legnani (decano dei candidati) e la nuovissima Airoldi sindaco. Airoldi è stato il più attivo dei candidati con decine di eventi in piazza e nei quartieri con un intenso tour iniziato a luglio. Sorpresa della campagna elettorale la candidatura di Pierluigi Gilli, ex sindaco per due mandati, che punta probabilmente anche su un effetto amarcord per i tempi d’oro della città. A sostenerlo un autentico laboratorio politico ossia la coalizione Italia Viva, Azione! e Più Europa con la civica Con Saronno guidata dal consigliere comunale uscente Francesco Banfi. Corsa solitaria per il Movimento 5 stelle che schiera il determinato Luca Longinotti con una squadra di candidati che punta sui giovani a partire da Valeria Checchi e Luca Mantegazza. Alla mano e spigliato Longinotti è il più giovane dei candidati in corsa con una grande attenzione per l’ambiente. La lista civica indipendente Obiettivo Saronno vera incognita di questa campagna elettorale presenza Novella Ciceroni insegnante unica candidata donna sostenuta da una lista decisamente giovane ed affiatata. Tra le sfide e i temi di Obiettivo Saronno la petizione del rilanciare l’ospedale di Saronno tema su cui, con la scuole e le aree dismesse, si è giocata gran parte della campagna elettorale.

3 Commenti

  1. SAC e il canto del cigno: triste agonia i cui unici responsabili sono Strano e Lonardoni. Perdere 7,5% dei consensi (dal 10%) in 5 anni pur stando al governo della città non è da tutti: ma loro due (attenti a quei due), ci sono riusciti, consegnando alla Ciceroni (ex Sac) il pass per consentire alla sinistra di ricominciare il lavoro interrotto di rendere Saronno una città sempre più tetra e lugubre terra di anarchia e quindi di nessuno.
    I saronnesi, “né di destra né di sinistra”, li ringraziano entrambi per il lavoro svolto.

    • Guarda che Saronno tetra e paesone dormiente lo devi a questi 5 anni
      2 Saronnesi su 3 hanno già detto basta al vostro mortorio autoreferenziale

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