SARONNO – “Obiettivo Saronno ha vinto. Ha vinto la fiducia di 2302 elettori ed è a loro che va il nostro grazie. Con una promessa: il nostro obiettivo è e rimane Saronno. Non deluderemo nessuno”.

E’ la nota arrivata al termine della lunga notte elettorale da parte di Obiettivo Saronno la lista civica viola e indipendente che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Novella Ciceroni. La civica, a sorpresa, è arrivqata al 12,68% con 2302 voti un ottimo risultato soprattutto se si considera che si tratta di un debutto assoluto per una civica creata solo un anno fa.

Il più votato della lista è stato Luca Amadio (140), seguito da Luca Davide (131) e Cristiana Dho (118).

Ora la civica dovrà decidere se mantenere la propria posizione di indipendenza dai partiti oppure se accettare le richieste di accorto o apparentamento che nelle prossime ore arriveranno dalle due coalizioni che vanno al ballottaggio quella di Alessandro Fagioli e Augusto Airoldi.

Le prime interviste

Novella Ciceroni

Luca Davide

Francesco Porrello

Lorenzo Puzziferri

19 Commenti

  1. Godiamoci questa vittoria fieri di entrare in comune dalla porta più difficile per fare un’opposizione costruttiva, avanti da soli senza nessun apparentamento.

  2. Bravi!!!!! ora avanti soli come promesso, punto per punto dovrete essere reattivi a ogni proposta buona e ostativi per quelle impresentabili..

  3. Stiano molto attenti in questa fase. Se si accordano con Fagioli perdono subito due terzi dei loro consensi. Credo che la cosa migliore sia conservare la propria posizione di indipendenza ma con una chiara indicazione di voto per l’antagonista di Fagioli, Airoldi. Poi, certo, se l’ “obiettivo” non era Saronno ma un assessorato, allora é un altro discorso…

  4. vi abbiamo votato perché non vogliamo gli altri, se ora doveste imparentarvi con qualcuno tradireste i vostri elettori ma soprattutto voi stessi. Mi auguro rimaniate fuori da ogni trattativa di ballottaggio.

    • Non condivido questa analisi. Giusto mantenere l’indipendenza, ma giusto anche collaborare per poter fare qualcosa, altrimenti sarà nulla per cinque anni.

      • Io ho votato os consapevole che mai sarebbe entrata in maggioranza e soprattutto perché lista indipendete, facesse apparentamenti diventerebbe stampella di qualcuno perdendo qualsiasi motivo di esistere.

  5. Ognuno dice la sua! Questa è la mia! La differenza è ricchezza!
    Leggo: “accordo o apparentamento”. Ciceroni, ex SAC (Saronno al centro), ha già vissuto, cinque anni fa, l’accordo con la Lega…e si sa come gli accordi siano…labili!
    Con chiunque, è meglio l’apparentamento: più chiaro, più lineare, più alla luce del sole! In una parola: più rispettoso degli elettori!
    Naturalmente questa mia riflessione vale per tutti!

    • Guardi che il problema peraltro non è stato con la Lega ma con le dinamiche interne di SAC, più o meno le stesse che hanno fatto fuori Banfi.

  6. Fagioli, pur non simpatico ed arrogante, darebbe più certezze di collaborazione con la Regione in particolare per salvare l’Ospedale, garantirebbe di non spalancare le porte egli immigrati, potrebbe essere tranquillamente fermato su quelle castronerie che voleva fare come il taglio alberi in via Roma o il sacrificio delle aree cani verdi ed alberate di fianco alla ex Parma, alla ciclabile a raso e non in quota sui binari e così via.
    Airoldi trasformerebbe Saronno in multietnica, dialogherebbe coi cittadini ma non concretizzerebbe mai nessun progetto, men che meno l’utopico recupero della Isotta se non sperperando soldi comunali.
    Gilli e Ciceroni dovrebbero prima parlarsi fra di loro ed essere loro i protagonisti dell’apparentamento dettando le condizioni e quindi riportando Saronno in una coalizione più di centro che di DX o SX, se si divideranno o si asterranno dall’apparentarsi, uno di qua, l’altra di là perderanno entrambi.

    • Una massa di luoghi comuni.
      Spalancare le porte agli immigrati è forse il peggior luogo comune che esista, visto che a livello locale, non cambia nulla e la sicurezza, come sempre è gestita soprattutto dalle forze dell’ordine. Ricorda i proclami degli amministratori uscenti?

      L’amministrazione uscente si è visto quanti sforzi ha fatto per salvare l’ospedale e come dialoga con la regione, cosa si aspetta di diverso?

      I progetti di via Roma e le altre, dialogo zero e continueranno con dialogo zero.

      Il recupero dell’Isotta è un progetto privato.
      Va beh

    • Fagioli che non ha mosso un dito per l’ospedale, figuriamoci in regione, darebbe più garanzie?
      Fagioli quello prostrato al governo lombardo che vuole demansionarlo?

      Pindarico poi il commento sull’ex-Isotto che – spiace deluderla – ma non dipende dal comune né implica un investimento da parte dell’amministrazione, che peraltro avrebbe un ruolo nella trattativa per capire cosa avrebbe in cambio in termini di oneri e opere in scomputo.

      Inarrivabile la paura di una Saronno multietnica: esca di casa, lo è già.

      Del resto, quando non siamo virologi siamo commentatori politici.

    • In che modo Fagioli “non spalancherebbe le porte agli immigrati? Cosa fa tira su un muro di mattoni per proteggerci dall’ “invasione”?!? Le svelo un segreto le politiche migratorie le decidono stato e Unione Europea, non il comune …

  7. Sarebbe interessante capire come pensano che funzioni la democrazia quelli che scrivono: “rimanete da soli”.

    A fare che? Opposizione?
    E avevate bisogno di votare un nuovo partito per fare opposizione, che vuol dire non contare nulla?
    Davvero non v’interessa che lavori con altri per poter realizzare i progetti inseriti nel programma?

    Mah…

    • Se volevo votare pd o lega li votavo direttamente, io ora al ballottaggio non vado a votare perché non mi riconosco in queste persone

  8. Vengono fuori gli strateghi dell’apparentamento. Fino a ieri OS ha sparato a zero contro Fagioli e la sua amministrazione deficitaria. Oggi la giovane lista vorrebbe rimanere indipendente ma nei fatti non conterebbe nulla per poter migliorare Saronno, anche se vi fosse un accordo strategico con Gilli per porre veti e condizioni capestro ad un eventuale possibile accordo con Airoldi. Obiettivo comune per la città delle civiche che hanno ottenuto molti consensi dall’elettorato è partecipare al governo della città per farla rinascere dopo il quinquennio oscurantista leghista. Gli artifici usati in passato dagli esperti politici locali, oggi rimasti sconfitti, finalizzati per la conquista di poltrone facili (SAC) non si addicono ne possono essere condivisi dai tanti giovani militanti che di sono impegnati in questa campagna elettorale. A bocce ferme si razionalizza meglio.

  9. Ora vedrete come la Ciceroni è uguale a tutti gli altri politici, bravi ad aver votato Obiettivo

  10. L’unica via praticabile secondo me è un appoggio alla candidatura di Airoldi. Se volete rimanere all’opposizione avrete 5 anni per imparare in consiglio comunale come si gestisce la macchina politica. Al di là del successo elettorale non vedo emergere grosse competenze nella lista. Devono ancora essere coltivate. Auguri.

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