SARONNO – Pierluigi Gilli commenta il successo elettorale della “sua” Con Saronno, Italia viva e Più Europa accanto al neo-sindaco Augusto Airoldi vincitore al ballottaggio.

Il sostegno che la Lista Civica “Con Saronno”, insieme ad Italia Viva ed a +Europa, ha convintamente dato al ballottaggio ad Augusto Airoldi ha concorso in modo importante alla sua elezione a Sindaco di Saronno ed a porre fine alla negativa, lunga parentesi della precedente Amministrazione a traino leghista. Per noi è occasione di soddisfazione avere contribuito al successo del processo di cambiamento che i saronnesi avevano innescato già al primo turno, in cui si era chiaramente delineata la necessità di nuove modalità di governo della città.

Auguriamo, quindi, buon lavoro ad Augusto Airoldi, il quale, sin dalle sue prime mosse, ha già dato un’impronta di grande apertura ed attenzione ai cittadini, con i quali continua a mantenere un rapporto quotidiano, per rendere più amica e vicina l’amministrazione agli amministrati. Da parte nostra, mettiamo a disposizione del sindaco le competenze e le esperienze degli appartenenti alla nostra coalizione, certi di poter contribuire con la nostra voce moderata e di centro alla prossima azione politico-amministrativa ed alla realizzazione dei punti qualificanti del programma di Airoldi, che abbiamo visto simili ai nostri.

Nel contempo, auspichiamo che, terminato il periodo elettorale, con gli inevitabili scontri e distinguo, e consapevoli dell’emergenza che Saronno, come tutto il Paese, sta vivendo a causa dell’insidioso nemico Corona virus, la nuova Amministrazione possa trovare nei rappresentanti dei cittadini eletti nel consiglio comunale un sereno clima di fattiva collaborazione e di massima unità sui provvedimenti straordinari che dovranno essere assunti a beneficio di tutta la comunità. 

Pur nella dovuta distinzione tra maggioranza ed opposizione, una maggiore coesione ed una minore bellicosità darebbero un potente segnale di capacità della politica di mettere in primo piano il bene e la salute comuni, di rispetto per le persone, di reattività nell’emergenza: il sindaco, con l’amplissimo consenso ricevuto, saprà saggiamente assecondare questo processo di necessaria ricomposizione. 

Pierluigi Gilli

Con Saronno, Italia viva, Più Europa

07102020

13 Commenti

  1. voce moderata di centro? Ah! non lo sapevo che italia viva e + europa fossero schierati al “centro”, si saranno spostati al centro solo per consentire a Gilli di scrivere questo proclama di intenzioni, poi torneranno a sinistra!

    • con questi livori si perde: del centrodestra a Saronno è rimasta solo l’estrema destra sovranista, che è stata sonoramente battuta.

  2. Si torna alla politica, finalmente. Sarà una bella collaborazione, non capita spesso.

  3. da che pulpito viene la predica sul centrismo, da chi è stato candidato sindaco con la coalizione +europa, Azione e Italia viva, partiti notoriamente di “centro” …. o forse no!

    • Perché secondo lei di che schieramento sono? Di destra? Di sinistra? Mi sa che allora ha una visione un po’ distorta dell’arco politico…

  4. Nella vita politica/amministrativa è essenziale il ruolo del centro, con i suoi valori moderati, liberali e europeisti!
    Come viene anche confermato nell’articolo di Gilli, il centro saronnese ha contribuito alla elezione del Sindaco Augusto Airoldi. Sindaco che, come scrive Gilli: “ha già dato un’impronta di grande apertura ed attenzione ai cittadini”.
    Centro che ha “promosso” una “Grande Coalizione”, una sorta di “Comitato di liberazione”, che ha permesso di scrivere la parola “fine” ad una lacunosa amministrazione, un monocolore leghista, supportato da deboli alleati. Deboli alleati che hanno tollerato che si inneggiasse ad una anacronistica indipendenza della Padania! Deboli alleati che hanno approvato l’enorme e inutile spesa dell’area feste!

    • Lo sperpero per area feste grida davvero vendetta, inammissibile un tale SPRECO!!

    • Il richiamo al CLN mi è molto piaciuto, la situazione è un casino, mi va bene il discorso a patto che i valori condivisi siano Chiari anche se pochi… con il COVID siamo nel 46, perché non facciamo come Peppone e Don Camillo che se le davano di santa ragione ma quando era il momento le maniche se le tiravano su insieme?

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