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Marta Gilli: “Io consigliera senza bandiera”

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SARONNO – “La notizia apparsa mercoledì sui quotidiani locali, che indica il consigliere Gabriele Musarò come possibile assessore, rende opportuno un preventivo chiarimento circa la mia posizione come consigliera subentrante della lista civica “Con Saronno”.

Inizia così la nota di Marta Gilli, neo consigliere comunale eletto in Con Saronno, che precisa la sua posizione.

A mio avviso, infatti, gli elettori di una lista civica esprimono, innanzitutto, una indicazione di metodo sulla modalità di partecipazione alla vita politica della Città: una partecipazione senza bandiere, ma di soli contenuti.

Infatti, la lista civica “Con Saronno”, al primo turno, si è presentata con un autonomo programma e un proprio candidato Sindaco (sul cui peso politico è superfluo indugiare in questa sede) e, al secondo turno, non si è appartentata con nessuno. Dunque, i nostri elettori ci hanno votato come alternativa e, al ballottaggio, non hanno trovato il nostro simbolo impresso sulla scheda elettorale, né da una parte né dall’altra, né per Fagioli né per Airoldi.

Tra l’altro, il sistema elettorale per l’elezione del Consiglio comunale configura l’apparentamento (che nel nostro caso non c’è stato) come uno strumento bensì di allargamento della base democratica del Sindaco, ma calibrato in una misura predeterminata per salvaguardare anche il valore dell’opposizione; sicché, ritengo che ai seggi spettanti all’opposizione, già decurtati del premio di maggioranza, competa propriamente un ruolo di controllo e vigilanza e, se del caso, di critica all’operato della giunta.

Questo, secondo me, significa, per voler corrispondere lealmente alla fiducia mostrata dai nostri elettori, di non dover prendere parte all’agone politico tra vessilli di contrapposto colore, ma di rimanere imparziali, orientando piuttosto la condotta al bene della comunità che rappresentiamo, votando in favore o meno, esclusivamente, secondo il parametro della bontà delle proposte concrete.

15102020

36 Commenti

  1. Più che esprimere il proprio disagio per un mancato apparentamento, bisognava chiedersi quale sarebbe stata la bandiera della lista civica “Con Saronno” se avesse ottenuto maggiori consensi, utili per una trattativa finalizzata ad eleggere un candidato Sindaco della destra. L’esperienza politica e la competenza di chi oggi ha portato in porto un risultato impensabile ed insperabile per questa lista, configurata all’opposizione, dovrebbe ricevere maggiore gratitudine dai propri sostenitori e non attacchi falsamente ideologici che a livello locale hanno poco spazio per essere considerati. La politica amministrativa di un Comune ha nei suoi meandri ambiti che richiedono approfondimento e conoscenza specifica ed occorre il tempo necessario per assimilarli.

  2. Complimenti, una lezione di politica alta di cui ogni tanto c’è bisogno. La politica non è moralismo né coerenza fine a sé stessa ma non può essere nemmeno solo tattica e furberie (vero sig.ra Ciceroni?).
    Tuttavia il suo discorso, sig.na Gilli, rivela a mio avviso un grosso limite teorico. Una lista civica non può essere solo autonomia dai partiti e dalle bandiere. Detta così allora tutte le liste civiche sono uguali per definizione. Una vale l’altra. Anche gli speculatori edilizi organizzano liste civiche.
    Invece, proprio per questo carattere di autonomia e indipendenza una lista civica ha il dovere di elaborare e di enunciare la sua visione strategica della città, i suoi valori fondanti, insomma tutto ciò da cui discendono i contenuti di cui lei parla.
    L’elettore non ha tempo di giudicare evangelicamente una lista dai soli frutti ex-post. Ha bisogno di capire di quale natura è fatto l’albero.

  3. La Gilli deve la sua elezione in consiglio comunale all’ anziano babbo candidato sindaco, perciò eviti di pontificare a vanvera.

  4. Sbaglierò, ma questa dichiarazione serve solo per ostacolare l’ingresso in giunta del consigliere Musaro, non sembra avere altre finalità.
    Se la poteva tenere dopo la nomina a consigliere 😉. Va bene il nome, ma l’esperienza non si trasmette col DNA.

  5. Pensavo fosse il capolavoro di Gilli: farsi eleggere presidente del consiglio comunale, piazzare Musarò come assessore così da liberare il posto in consiglio per la figlia, tre piccioni con una fava, ma adesso qualcosa non mi torna…

  6. Ma anche i problemi di casa Gilli dobbiamo sorbirci?!?
    Iniziamo bene il nuovo corso … basta con ste manfrine !

  7. Gentile Sig.na visto che è entrata in consiglio solo grazie al suo cognome sarebbe più coerente un approccio decisamente di più basso profilo.
    Buon lavoro, dopo i 5 anni leghisti c’è davvero tanto da fare…

  8. Le lezioni di politica le lasci cortesemente a chi puo’ farle data l’esperienza ed i risultati prodotti sul campo nel tempo. Suggerirei meno albagia…E possiamo chiuderla qui.

  9. Buona sera a tutti,
    i Vostri legittimi commenti perchè vengono sempre presentati in forma anonima o al massimo dietro nomi di fantasia ?
    Davvero vorrei capire potete aiutarmi ?
    Grato

    • Caro signore, lei non ha torto. Anche se c’è una bella differenza tra chi usa l’anonimato per esprimere offese o giù di lì, e chi lo fa per altre buone ragioni. Senso di riservatezza, pudore (una strana sostanza questa un tempo molto diffusa come la Moka, il flit e i pennini) o semplicemente desiderio che chi legge stia esclusivamente sul testo scritto.

    • Luciano non difendiamo sempre anche l’indifendibile, alla fine sei un buon socialista non un democristiano, in questa roba Marta l’ha fatta grossa, anche se a pierluigi si vuol del bene bisogna dire quel che bisogna dire, Marta passerá in opposizione con Fratelli d’italia con buona pace per suo padre…

  10. Lei perché si presenta con nome e cognome?
    Se non viene compilato il campo nome, il sistema in automatico stampa Anonimo. Invece se il campo nome viene compilato ccon un nome di fantasia, il sistema stampa quel nome di fantasia.
    Adesso è più chiaro?

    Mi scusi ma il nome cambierebbe il commento?

  11. Le giovane rampolla Gilli, trascinata nell’agone della politica Comunale dal padre, poca voglia di fare solo la consigliera comunale (come molti altri), forse aspirava lei stessa ad un Assessorato, ora rivendica la sua autonomia, chissà se la sua linea e i suoi voti da consigliera seguiranno il programma con cui la lista si è presentata o se saranno solo una serie di piccoli passettini verso il suo ingresso nella politica Regionale o Nazionale con più famosi e strutturati partiti di centro o di destra.

  12. cercherò di evitare toni polemici poichè con la mia domanda non intendevo davvero innescarne ma, davvero, capire un fenomeno così diffuso.
    Allora rispondo io : Mi presento con nome e cognome perchè ho sempre fatto cosi per educazione in ogni consesso e per assunzione delle mie responsabilità (solo fra amici e conoscenti ovviamente non serve); i tecnicismi li conosciamo tutti mentre magari, presentandosi, certi commenti potrebbero…….non le pare?
    Altri fanno cenno all’anonimato dimenticando che la nostra libertà di elettori è tutelata proprio dal voto segreto, vede che succede in parlamento (tempio della democrazia) quando il voto è segreto rispetto al palese?
    Il Sig Baudolino, che concettualmente non mi da torto e ringrazio, poi però argomenta in modo articolato poichè, coloro che usano l’anonimato per offendere possono essere rintracciati con denuncia alla polizia postale poi querelati per diffamazione (è già capitato) mentre se fatto per non distrarre i lettori, mi pare fragile.
    Rimane la riservatezza e il pudore sui quali non mi sento di esprimermere giudizi.
    Per ultimo ma non ultimo il Sig UNO, che pare conoscermi, introduce un tema assai intrigante, che quello si, meriterebbe ragionamenti con assunzioni di responsabilità.
    Sig Pepp mi scusi ma lei accenna anche ad un concetto che da legittimazione ad un retro pensiero diffuso fra gli elettori ancorchè errato.
    Non esiste un principio che dia diritto ad attendersi eventuali nomine amministrative in relazione al numero delle preferenze ottenute poichè i cittadini dispongono del voto di lista per candidati al CONSIGLIO COMUNALE E NON PER LA GIUNTA MUNICIPALE. Tutto ciò è ben definito dalla riforma che ci ha permesso l’elezione diretta del Sindaco
    Chiedo scusa per essermi dilungato

  13. Diciamo innanzitutto che la coalizione che sosteneva Gilli tecnicamente non fa parte della maggioranza, anche se ha portato voti al candidato Airoldi (non tutte le liste, per la precisone). Quindi siedono legittimamente all’opposizione e voteranno come riterranno opportuno, al di là della nomina di un loro sodale in giunta. È così difficile da capire? Non mi pare…

  14. Siamo alle solite, non è ancora partito il nuovo Consiglio Comunale che già tra le forze politiche e le liste civiche che hanno dichiarato di sostenere Airoldi, iniziano ad aprirsi delle crepe. Faccio fatica a capire la figlia di Gilli: o ambiva a fare l’assessore o forse non ha condiviso la linea politica di Con Saronno. Se così fosse, per coerenza dovrebbe dare le dimissioni e non seminare sospetti che creano solo confusione nella nuova Giunta e in particolari ai cittadini che hanno appena dimostrato la loro volontà di cambiamento.

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