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Coronavirus, Librandi (Iv): “Lockdown a dicembre? Ascoltare le imprese”

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SARONNO – “Chiedo al premier Giuseppe Conte di riflettere sull’appello lanciato dall’imprese e sulle gravi conseguenze economiche con un lockdown a dicembre. È impensabile portare tutto il sistema a una perdita di 16 miliardi di euro per ogni settimana di chiusura”. Lo dice il parlamentare saronnese di Italia viva, Gianfranco Librando, sul tema dell’aggravarsi della crisi pandemica in Italia e sulle misure che potrebbero essere prese già nelle prossime ore per cercare di limitare la diffusione dei contagi.

Prosegue Librandi: “Bene le restrizioni se utili a frenare la diffusione del contagio e se necessario adottarne anche di più severe per limitare i movimenti ora, senza danneggiare le attività produttive. Non si compia l’errore di non ascoltare le imprese e i commercianti perché il rischio è quello di arrivare a un punto di non ritorno che soffocherebbe in maniera definitiva l’economia”.

(foto: il parlamentare saronnese Gianfranco Librandi, esponente di Italia viva ed imprenditore locale)

16102020

6 Commenti

  1. Ascoltare le imprese è giusto ma le imprese dovrebbero dare valore aggiunto, soluzioni non solo a livello economico.

    Hanno mai pensato di spostare il più possibile online, i negozi potrebbero fare a prenotazione in modo da non creare assembramenti e spalmare nell’arco dell’orario giornaliero di apertura i clienti.
    Attrezzarsi a portare gli acquisti a casa.
    Possibile che non ci sia altra soluzione ?

    Bisogna andare in questa direzione, non basta dire che bisogna rimanere aperti altrimenti è come sbattere la testa al muro o mi sbaglio?

  2. Si va bene, se ascoltassi solo le imprese finirebbe come è successo a primavera per la non fatta zona rossa di Nembro e le conseguenze le abbiamo pagate tutti.
    Le ricordo che lei “è al governo” semmai se lo fosse già dimenticato, che sempre lei ha permesso al Sindaco Airoldi di “fare il sindaco”, quindi lei è corresponsabile di tutta questa situazione sia a livello nazionale che locale.
    I cittadini hanno paura, pensano prima alla salute e poi al profitto delle imprese, rapporto che lei inverte come scala di priorità.: quindi prima la vita umana, poi se si resta vivi, penseremo alla vita economica, ma se siamo arrivati a questo punto con una seconda ondata, il problema è da ricercarsi nel “liberi tutti” del governo che lei appoggia fatto durante l’estate.
    La soluzione, in attesa del vaccino, ora è solo quella di chiudere tutto come fatto in primavera per salvare vite umane, poi le imprese “più forti” resisteranno e ripartiranno, le più deboli non avranno più ragione di esistere torno a ripeyerle, che questa situazione l’ha gestita e voluta il governo Conte, quello che lei come on dell’IV appoggia ogni volta che pigia il si sul suo pulsantino alla Camera.

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