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D’Elia: “Il valore dell’opposizione e dell’etica politica”

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SARONNO – “L’intervento della candidata consigliera Marta Gilli apparso giovedì su IlSaronno.it ha sollecitato qualche riflessione sul tema della lealtà nel confronto politico, a margine della recente consultazione elettorale”.

Inizia così la nota di Giuseppe D’Elia candidato della lista civica “Con Saronno”.

Il senso dell’intervento si appunta lungo tre direzioni: sul ruolo delle liste civiche nella partecipazione democratica nelle comunità locali, sull’importanza di una comunicazione politica leale e sulla difesa dei diritti dell’opposizione quale reale motore del metodo democratico.

Delle tre questioni, mi preme sottolineare, innanzitutto, quella della lealtà perché, in fondo, è una declinazione della questione morale. La candidata consigliera, infatti, ha consapevolmente preferito condizionare il suo subentro come consigliera a un preventivo chiarimento sulla sua effettiva collocazione nello scenario consiliare. Chi ha fatto altrettanto, in questa tornata elettorale? Direi pochi, se non pochissimi!

Anzi, il secondo turno ha rivelato, a mio avviso, una sostanziale materializzazione della partecipazione politica, una sua traduzione in termini di meri benefici personali. La sensazione percepita dai più, fondata o meno, è stata che le scelte compiute da alcuni attori della locale scena politica fossero animate, esclusivamente, da un mero calcolo personalistico, senza alcuna ispirazione ideale. E qualcuno potrebbe rispondere che il fine giustifica i mezzi, che ciò sarebbe conforme alla logica del sistema, perché c’è differenza tra amministrare una Città e fare politica. Ma sarebbe facile replicare come la mortificazione dei valori passi, proprio, attraverso l’argomentare per retorica.

Un secondo aspetto di rilevante interesse, come accennato, nell’intervento di Marta Gilli, è il valore della opposizione come anima della democrazia. Non a caso la storia ci insegna che i leaders autoritari di destra e di sinistra abbiano fatto della negazione del valore dell’opposizione un preciso metodo di azione.

In effetti, è senz’altro vero quanto detto: il sistema elettorale per l’elezione del Consiglio comunale configura l’apparentamento come uno strumento di allargamento della base democratica e di rafforzamento della posizione del Sindaco, ma salvaguardando anche il valore dell’opposizione, attraverso la definizione predeterminata della misura del premio di maggioranza.

In altre parole, sottrarre all’opposizione i seggi che le competono è forse una elusione dello spirito del sistema elettorale, ma non costituisce, a mio avviso, una sua violazione, né una violazione dell’etica elettorale, se e quando l’appoggio sia dichiarato prima del turno di ballottaggio.

Insomma, in entrambi i casi, a ben guardare, c’è stata una identità di metodo: così come Pierluigi Gilli ha dichiarato pubblicamente il proprio sostegno al candidato Airoldi, prima del turno di ballottaggio, così Marta Gilli ha dichiarato la sua posizione prima dell’eventualità di un suo subentro. La differenza, dunque, è solo nella diversa lettura del dato politico, ferma la lealtà del metodo.

10 Commenti

  1. Parlare di valori ed etica sparando a zero per la lista per cui si era candidati solo uno amico di Fagioli puó farlo…

  2. Non sono certo di capire.

    Ma soprattutto non colgo perché dovrebbe essere così interessante parlare delle opinioni di Marta Gilli quando – se ne sarà accorto anche questo sconosciuto signore – c’è una città che ha bisogno di essere ben amministrata in tempi difficili.

    Critica i personalismi e poi – sostanzialmente – ne difende uno direi anche abbastanza evidente.

  3. Sembrerebbe una toppa ben articolata con lo scopo di ricucire uno strappo interno alla civica “Con Saronno”. In camera caritatis sicuramente vi è stato un solido chiarimento per definire i ruoli reciproci futuri che permetteranno agli attori coinvolti di essere utili alla città. Questa nota descrive il classico atteggiamento di colui che siede sulla sponda del fiume, valutando il momento opportuno per imbarcarsi su una barca capiente, manovrata da un comandante capace e costruttivo, delineando la propria posizione.

  4. Difendere l’indifendibile!
    La signorina Gilli avrebbe dovuto dire ciò che ha scritto nel comunicato ai giornali, in TV, nei bar, nei comizi ed ai banchetti elettorali.
    PRIMA del 20 settembre, quando gli elettori avrebbero potuto decidere se accordarle il proprio voto e la propria preferenza.

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