VARESE – Si è tenuta ieri la premiazione del primo concorso “Balconi Fioriti” promosso da Coldiretti Varese.

I “magnifici tre”, ovvero i balconi più fioriti a concorso, abbracciano angoli diversi della provincia, a testimonianza del successo del concorso, lanciato proprio nel difficile periodo del lockdown e che ha visto oltre 50 balconi iscritti. Primo premio a Daniela Brusa e Valeria Squellati, che insieme hanno dato vita al “Balcone di Borgoratti” in frazione Lentate di Sesto Calende scelti anche “per la ricchezza delle fioriture”. Stefano Pari di Varese vince il secondo premio con il suo “Balcone della Via Crispi” che è emerso “per l’alternanza di colore e la salute delle piante”.

Infine, il giovane Francesco Virgili di Saronno, vince il terzo premio “per l’armonia floreale del balcone a concorso, inserito nel contesto di uno storico palazzo, dove risulta particolarmente apprezzata la scelta degli equilibri cromatici e della disposizione delle fioriture”.

Alla giornata, dopo i saluti del presidente Fiori – che ha tracciato un quadro sullo scenario 2020 della floricoltura prealpina – è intervenuto Grignani, nell’evidenziare lo status dell’arte del settore (“in estate e fino a inizio mese gli agriturismi hanno vissuto un periodo di ripresa, ma ora torna palpabile la preoccupazione per l’evolversi della situazione”) sono intervenuti il vicesindaco di Varese Daniele Zanzi e i rappresentanti di Credit Agricole Attilio Ruggerone e Marco Rippa.
I balconi a concorso sono stati valutati da una giuria di florovivaisti (coordinati da Carlo Cremona) e da un team esperti in competizioni internazionali del settore, presideduto da Anna Furlani Pedoja, membro dell’Associazione Italiana Architettura del Paesaggio, dell’European Foundation for Landscape Architecture e in passato giudice italiano del concorso europeo Entente Florale.

“Fiorire significa rinascere, riaprire, dare un segno di accoglienza e benvenuto nei nostri territori. Importante è stato il coinvolgimento delle amministrazioni comunali e dell Pro Loco del territorio, che ci hanno sostenuto nel diffondere il concorso. Il coinvolgimento della popolazione resta importantissimo: si parte dalle fioriture dei propri spazi di casa per giungere a trasformare e rendere più bella una via, un quartiere, un intero comune. Fiorire il proprio balcone significa dare un segno di bellezza e style-life, ma anche di attenzione verso il mondo dei fiori a tutto tondo e a un comparto, quello florovivaistico, che in provincia è forte di quasi mille imprese e offre lavoro a un indotto di diverse migliaia di persone”.

(foto archivio)

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