SARONNO – Non è arrivato lo scudetto ma tanti risultati positivi, che hanno fatto la stagione 2020 come la migliore di tutti i tempi per l’Inox Team Saronno. Prima in regular season di serie A1, battuta solo in finale (3-1 la serie al meglio delle cinque partite) dal plurititolato Mkf Bollate, tornato a vincere il titolo italiano dopo 13 anni ma che tante volte c’era arrivato ad un passo.

“Finali bellissime ed apertissime, fra le due migliori squadre italiane. Certo, arrivare così vicini allo scudetto e non riuscire a conquistarlo lascia un poco di amarezza ma non fa passare in secondo piano una stagione vissuta sempre da protagonisti. Nella consapevolezza che il percorso avviato da alcuni anni ci sta facendo crescere tanto” il commento del presidente saronnese, Piero Bonetti. Contentissimo anche per un record che il Saronno ha raggiunto in post-season: nella Nazionale olimpica che si è radunata a Pescara lo scorso fine settimana per avviare la preparazione in vista delle Olimpiadi di Tokyo della prossima estate c’erano ben 9 giocatrici del Saronno: Valeria Bettinsoli, Veronica Comar, Sarah Edwards, Andrea Filler, Giulia Longhi, Fabrizia Marrone, Alice Nicolini, Laura Vigna ed Alessandra Rotondo.

Un Saronno con due lanciatrici di livello nazionale, Alice Nicolini e Veronica Comar; e poi con un lineup lunghissimo: in attacco, una giocatrice migliore dell’altra, tutte pericolosissime ad iniziare dalla record-girl in battuta del campionato italiano, Alessandra Rotondo. Forse un po’ di emozione, forse un pizzico di inesperienza, l’Inox Team è un poco mancato proprio nelle finalissime. Non ha fatto male, ma neppure vedere quelle cose strabilianti che avevano caratterizzato tutto il resto della stagione: Bollate ha sofferto più di noi e ha meritato il titolo, qui c’è un percorso ed è giusto che sia così. È mancata la squadra, non ci credevo neanch’io, durante l’anno eravamo lungo un percorso in progressione e ci credevamo a questo scudetto. Adesso c’è altro lavoro da fare, c’est la vie” come ha giustamente fatto notare a caldo il coach saronnese Angelo Nicolini al termine della decisiva gara 4.

21102020